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La definizione con cui ci è stato dipinto è di un settore in forte
crisi, con un elevato numero di medici e di odontotecnici disoccupati e
altri sottooccupati,
Si presuppone che anche i ragazzi che abbiamo visto applicarsi con
entusiasmo che fa pensare ad un sogno coltivato e a dei progetti per il
proprio futuro che includono il fatto di poter esercitare o praticare
questo lavoro ci sembra essere in contrasto con la definizione di crisi di
settore
Un primo pensiero è stato che questi ragazzi potrebbero essere o
divenire un valido serbatoio presso cui attingere da parte delle nostre
aziende, dato che i giovani nostrani da anni non sognano più di questo o
per questo mestiere. Personalmente ritengo che a quei giovani non
interessi un progetto di vita che si attui in Italia o in altri paesi che
non siano il loro. Posso immaginare, con i limiti della mia fantasia e il
rischio di errate interpretazioni, che quei ragazzi conoscano una via
alternativa alla disoccupazione, una "terza via" di occupazione
nel loro paese che li fa sognare un progetto di vita per cui vale la pena
di impegnarsi oggi con sacrificio allo studio. Anche se i dati ufficiali
parlano di crisi del settore. Anche se il livello di vita quotidiano visto
ci è sembrato difficile da sostenere se non sogniamo assieme ai ragazzi e
come loro, un mercato di occupazione e redditività.
Questa via potrebbe essere la risposta alla nostra domanda, quella che
ci ha spinto ad organizzare una missione conoscitiva.
La presenza nei fine settimana di turisti sanitari dall’Italia, dalla
Germania ed Austria.
Altrimenti il cerchio sarebbe destinato a trasformarsi in un pentagono.
Delicato ed improprio esprimere giudizi, l’intento è stato quello di
raccontare quanto ascoltato e quanto si è potuto vedere, con i limiti
dati dalla capacità personale di discernere l’oggettivo dal soggettivo,
l’emotivo dal razionale.
Comunque una realtà con la quale bisogna confrontarsi e della quale si
deve tenere conto.
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