Corsi ECM

 

   

 

 

    

31/03/2005   Corsi ECM: Gli interessi dietro la formazione

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Corsi ECM

 

Formazione Educazione in medicina ed evidenze scientifiche: dalla parte del malato

  

di Paolo Cornaglia Ferraris
Regola prima (ed unica): i medici devono agire secondo EBM ed appprendere secondo ECM.
Se si rifiuteranno di farlo,l'assicuratore, (pubblico o privato che sia), si rifiuterà di pagare.
Entriamo nelle due sigle e cerchiamo di capire.
EBM significa Evidence Based Medicine, ovvero medicina basata sulle evidenze. Scientifiche, ovviamente, ma quali? Molte delle evidenze
scientifiche realizzate grazie a studi clinici condotti su malati, aprono e chiudono mercati miliardari: nuovi farmaci, nuovi diagnostici, nuovi
apparecchi, enormi consumi. Tutte le università e perfino gli ospedali sono pervase da ricerche pagate dall'industria. Il danaro pubblico a sostegno della ricerca, per contro, è ridotto al lumicino. Il risultato? Nessuno può più fidarsi ciecamente che un farmaco agisca davvero meglio di un altro o che un nuovo apparecchio diagnostico (costoso) sia veramente innovativo.
Passiamo alla seconda delle due sigle. Per ECM si intende Educazione Continua in Medicina. In Camici e Pigiami scrissi, nel 1998, che un medico italiano poteva laurearsi "a vita" e che nessuno ne avrebbe mai verificato aggiornamento e preparazione. Scandaloso ma reale, sino a quando l'obbligo di aggiornamento è, finalmente, entrato nella legge italiana. Ogni professionista della sanità deve aggiornarsi, conquistando un punteggio annuale. I punti ECM sono acquisibili tramite corsi di aggiornamento. Ce ne vogliono decine ogni anno per dimostrare d'essere adeguati al Servizio Sanitario e non perdere i vantaggi di stipendi e convenzioni. Così, si va alla caccia delle offerte migliori, proprio come al mercato. Internet è uno dei veicoli, ma il più suadente resta sempre in mano dell'informatore farmaceutico: punti gratis e qualche viaggetto gratificante, non mancano quasi mai. Chi sancisce quanti punti valga che cosa è il "provider", su delega del Ministero, che ha rinunciato a seguire direttamente la cosa. I provider accreditati competono sul mercato, stabiliscono alleanze, vendono prodotti alle aziende e creano pacchetti formativi a prezzi non proprio popolari. La formazione diventa business: si vende per EBM, tramite Corsi ECM, ciò che interessa i produttori. Chi vende poco si cura di sprechi, consumi, controlli del rischio. La corsa è inarrestabile, ma crea robuste reazioni. La Medicina è arte del curare e del prendersi cura; le emozioni sono passaggio obbligato della relazione e, quindi, del modo con cui il malato crederà alla cura prescritta. Per arrivare ad una EBM veritiera ed attenta, per conquistare una ECM adeguata al controllo dello spreco e del rischio, ci vorrà ancora tempo. Suggerirei di spenderlo per educare il pubblico ai segreti interessi di chi, cosa e come si muove dietro ai consumi sanitari.

  

da "La repubblica"