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 12/11/2003  Dentisti, è doppio albo  (da dentalweb)

  

Sembra schiarirsi l'orizzonte per i medici dentisti, ultimamente un po' disorientati sia in tema di albi dove iscriversi, sia - se più giovani - sui termini delle sanatorie imposte dall'Unione europea.

Il timore all'inizio dell'anno, dopo l'approvazione della legge comunitaria, era che per continuare a esercitare bisognasse togliersi dall'albo dei medici e iscriversi a quello odontoiatri. In merito, il recente comitato centrale della Federazione degli ordini ha sposato la linea adottata dal ministro della Salute e in precedenza tracciata dal ministro delle Politiche comunitarie Rocco Buttiglione: i medici dentisti specialisti in campo odontoiatrico cosiddetti "annotati" non dovranno togliersi dall'albo medici ma dovranno iscriversi all'albo odontoiatri e avranno due iscrizioni.

Annotazioni addio

Dovrebbe invece sparire l'annotazione in ottemperanza alla legge comunitaria 14/2003. Usiamo il condizionale perché, come spiega Giuseppe Renzo, presidente nazionale delle commissioni odontoiatri degli ordini, "la Fnomceo ha scelto di sottoporre la linea del comitato centrale a un consiglio nazionale dei presidenti provinciali di ordine e di commissione odontoiatrica in programma il 5, 6 e 7 dicembre, consiglio che valuterà in pieno il modo in cui tradurre in ogni singolo ordine la determinazione fin qui presa".

In linea di massima, dunque, la Fnom è favorevole alla doppia iscrizione, che risolverebbe problemi giuridici e ordinistici. Ma si vuole valutare ogni possibile risvolto negativo. "Il comitato centrale - precisa Renzo - ha preso la decisione di richiedere anche un parere al Consiglio di stato attraverso il ministero della Salute; intanto è stata preparata la documentazione informativa per gli ordini. Quello che posso dire, confermato dalla posizione del ministero della Salute, è che l'annotazione abrogata non lede i diritti acquisiti. Pertanto, tutti i professionisti finora esercitanti potranno esercitare entrambe le professioni, ma per tutti occorreranno due iscrizioni".

Ancora dubbi per i giovani
Chiariti i dubbi sulla doppia iscrizione dei più anziani, restano quelli sui dentisti più giovani, immatricolati a medicina tra l'81 e l'85 (quando invece per Bruxelles dovevano iscriversi a odontoiatria) e sanati dalla legge 471/88, nonché i laureati dopo il '91. Di questi si sa, per ora, che possono iscriversi all'albo odontoiatri una volta superata la prova attitudinale, ma che in parlamento si caldeggia l'ipotesi della doppia iscrizione. Per inciso, tutti o quasi hanno superato le prove negli atenei dove si è svolto il corso-sanatoria. Di fatto è stato bocciato solo chi non ha potuto presentarsi perché malato.

Pochi i cancellati
Da fonti ordinistiche si apprende che in Fnom si discute sull'opportunità di una sessione di riparazione, la quale però costituirebbe un precedente per riammettere eventuali bocciati veri. I cancellati alla fine saranno pochi o nessuno.

Una buona notizia, dunque, temperata però dai primi ovvi timori del medico dentista di dover sostenere oneri economici gravosi per la doppia iscrizione. In realtà, come viene sottolineato alla Federazione nazionale degli ordini, non tutti gli ordini provinciali fanno pagare due tasse al doppio iscritto; qualcuno ha deciso di applicare semplicemente un aumento alla tassa per l'iscrizione all'albo medici. Un prezzo non onerosissimo da sostenere a fronte della quasi certezza di non avere più problemi in sede europea.

Corriere medico

 
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