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Sembra schiarirsi l'orizzonte per i medici dentisti, ultimamente un po'
disorientati sia in tema di albi dove iscriversi, sia - se più giovani -
sui termini delle sanatorie imposte dall'Unione europea.
Il timore all'inizio dell'anno, dopo l'approvazione della legge
comunitaria, era che per continuare a esercitare bisognasse togliersi
dall'albo dei medici e iscriversi a quello odontoiatri. In merito, il
recente comitato centrale della Federazione degli ordini ha sposato la
linea adottata dal ministro della Salute e in precedenza tracciata dal
ministro delle Politiche comunitarie Rocco Buttiglione: i medici dentisti
specialisti in campo odontoiatrico cosiddetti "annotati" non
dovranno togliersi dall'albo medici ma dovranno iscriversi all'albo
odontoiatri e avranno due iscrizioni.
Annotazioni addio
Dovrebbe invece sparire l'annotazione in ottemperanza alla legge
comunitaria 14/2003. Usiamo il condizionale perché, come spiega Giuseppe
Renzo, presidente nazionale delle commissioni odontoiatri degli ordini,
"la Fnomceo ha scelto di sottoporre la linea del comitato centrale a
un consiglio nazionale dei presidenti provinciali di ordine e di
commissione odontoiatrica in programma il 5, 6 e 7 dicembre, consiglio che
valuterà in pieno il modo in cui tradurre in ogni singolo ordine la
determinazione fin qui presa".
In linea di massima, dunque, la Fnom è favorevole alla doppia
iscrizione, che risolverebbe problemi giuridici e ordinistici. Ma si vuole
valutare ogni possibile risvolto negativo. "Il comitato centrale -
precisa Renzo - ha preso la decisione di richiedere anche un parere al
Consiglio di stato attraverso il ministero della Salute; intanto è stata
preparata la documentazione informativa per gli ordini. Quello che posso
dire, confermato dalla posizione del ministero della Salute, è che
l'annotazione abrogata non lede i diritti acquisiti. Pertanto, tutti i
professionisti finora esercitanti potranno esercitare entrambe le
professioni, ma per tutti occorreranno due iscrizioni".
Ancora dubbi per i giovani
Chiariti i dubbi sulla doppia iscrizione dei più anziani, restano quelli
sui dentisti più giovani, immatricolati a medicina tra l'81 e l'85
(quando invece per Bruxelles dovevano iscriversi a odontoiatria) e sanati
dalla legge 471/88, nonché i laureati dopo il '91. Di questi si sa, per
ora, che possono iscriversi all'albo odontoiatri una volta superata la
prova attitudinale, ma che in parlamento si caldeggia l'ipotesi della
doppia iscrizione. Per inciso, tutti o quasi hanno superato le prove negli
atenei dove si è svolto il corso-sanatoria. Di fatto è stato bocciato
solo chi non ha potuto presentarsi perché malato.
Pochi i cancellati
Da fonti ordinistiche si apprende che in Fnom si discute sull'opportunità
di una sessione di riparazione, la quale però costituirebbe un precedente
per riammettere eventuali bocciati veri. I cancellati alla fine saranno
pochi o nessuno.
Una buona notizia, dunque, temperata però dai primi ovvi timori del
medico dentista di dover sostenere oneri economici gravosi per la doppia
iscrizione. In realtà, come viene sottolineato alla Federazione nazionale
degli ordini, non tutti gli ordini provinciali fanno pagare due tasse al
doppio iscritto; qualcuno ha deciso di applicare semplicemente un aumento
alla tassa per l'iscrizione all'albo medici. Un prezzo non onerosissimo da
sostenere a fronte della quasi certezza di non avere più problemi in sede
europea.
Corriere medico
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