A seguito delle prime notizie provenienti dall'healthcare forum a
Bruxelles, in cui si parla della necessità di introdurre uno standard
di produzione per i dispositivi su misura che somiglia sempre di più ad
una forma di certificazione. Vi proponiamo un intervento avvenuto poco
meno di un anno fa (il 14.12.2002). Anche se è passato un po' di tempo
i contenuti sembrano quantomai attuali.
L'analisi si presenta molto breve, quasi telegrafica, perchè tratta da
un forum dentale.
Buona lettura
Pinocchio risponde al Grillo Parlante
Caro grillo parlante, venerdì non ho potuto ma ora voglio
risponderti per esteso. Il sistema ECM è nato per dare qualità alle
strutture sanitarie pubbliche le quali, non subendo la concorrenza del
mercato, avevano bisogno di alzare il loro livello di qualità.
Gli
operatori sanitari non producendo beni, e per questo non si può
certificare il loro prodotto, hanno bisogno di essere certificati loro
stessi assicurandosi un adeguato livello di aggiornamento.
Noi siamo
produttori di beni e dobbiamo certificare quello che produciamo, come
tutti gli altri produttori di dispositivi medici compresi i produttori
di valvole cardiache. E… anche se ora non ci accorgiamo di questo
peso, in futuro, quando avremo a che fare con le assicurazioni le cose
non saranno più così facili.
Ora con l'ECM vogliamo certificare anche
l'operatore per parificarlo al primario di cardiochirurgia.
Ma allora
certifichiamo il prodotto o l'operatore? Dobbiamo deciderlo, o usciamo
dalla 93/42 o dall'ECM, non possiamo fare tutti e due.
Ma… tutto
questo non basta perché nella pentola ci sono già le ISO e andremo a
certificare anche il sistema e così saremo gli unici al mondo a
certificare: prodotto, operatore e sistema, non dimenticando che tali
referenze non le ha neanche chi lavora per l'industria aerospaziale e
che la nostra categoria ha le aziende meno strutturate d'Italia (2
addetti per azienda).
Con la 93/42 abbiamo già speso tanti soldi per
applicare dei sistemi di sola burocrazia che dal lato pratico non ci
garantiscono per niente, con l'ECM arricchiremo i relatori e le società
di organizzazione facendo tra l'altro abbassare la qualità della
formazione, con le ISO arricchiremo i consulenti e gli enti di
certificazione.
E noi dove andremo a finire? Non mi sembra che ci sia
tutto questo margine.
Ma ciò che mi fa più male è vedere come si
riesce ad ubriacare una categoria assetata di un profilo nato male nel
'27.
In questo forum ho trovato tante verità che però hanno bisogno di
essere messe insieme perché parlano di un'unica cosa: il nostro futuro.
Ora spero che tu riesca a risvegliare le nostre coscienze, un saluto da
uno dei 16000 pinocchietti.
Data 14-12-2002
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