|
| |
|
13/10/2003 I cervesi “globalizzano”
le dentiere |
|
Ravenna - Le vacanze dei cervesi in Romania regalano un sorriso
splendente. C’è infatti chi ritorna a casa con la dentiera nuova e
questo fenomeno diventa sempre più frequente. Cresce quindi il numero
dei contatti con il paese dell’Est, attraverso intermediari come l’albergatore,
il benzinaio ed il macellaio che hanno fatto già questa esperienza, per
sottoporsi a cure che culminano con l’inserimento della protesi. In
una settimana, massimo dieci giorni, si fa tutto; ed in quanto ai costi,
sono decisamente inferiori a quelli dei dentisti che operano sul
territorio di Cervia. Per fare un esempio la fattura per un nuovo dente,
che qui supera i mille euro, in Romania si ferma a quota 100. Partendo
da questa cifra minima ogni altro confronto non fa che aumentare il
divario del costo-denti. Su di un preventivo di diecimila euro insomma
se ne possono risparmiare addirittura 8/9 mila, basta prendere l’aereo
con direzione Balcani. Neanche l’onere del soggiorno del resto riesce
a rendere sconveniente la trasferta, visto che un albergo a quattro
stelle richiede 30 euro al giorno. E per il viaggio in aereo possono
bastare 200 euro, che assommati a taxi, oltre che vitto ed alloggio, non
fanno andare oltre i 500 euro l’esborso per dieci giorni di questa “trapano
- vacanza”. Cittadini di varia estrazione sociale, alcuni già
frequentatori del dopo Ceausescu per altre ragioni di carattere
sentimentale, hanno fatto questa scelta recandosi negli studi dentistici
di Bucarest, o addirittura volando a Cluj Napoca in Transilvania. Da
Bologna ci si arriva in meno di due ore, poi è tutto organizzato e si
ritorna a casa con la bocca nuova. Non tutto va sempre bene però e c'è
qualcuno che si è già pentito di questa sorta di tradimento ai ferri
locali. Come la coppia di Pinarella cui hanno rubato tutto in quel
paese. Oppure quei pazienti che appena rientrati in Patria si sono
accorti di non avere tutti i molari in ordine. “Quando ritornano da
noi - afferma Francesco Turroni, titolare di uno studio dentistico a
Milano Marittima - si scopre la catastrofe. Purtroppo si tratta di
persone che hanno un concetto vago dell’odontoiatria e vanno dal
dentista solo quando hanno bisogno. Non fanno quindi prevenzione e
pensano solo a spendere poco. Credono di essere più furbi degli altri
ma questa scienza medica ha delle regole precise”. La “globalizzazione”
delle dentiere dunque potrebbe riservare brutte sorprese, anche se chi
ne è stato vittima non lo va certo a raccontare in giro. “Un impianto
del genere - aggiunge Turroni - deve stare sommerso per tre mesi prima
di essere caricato, là invece si fa tutto in una settimana; a patto poi
che non ci si debba ritornare. In quanto alla spesa, in Romania non si
pagano tasse ed il lavoro è sommerso. In Italia i costi sono invece
diversi e quindi anche i guadagni, visti gli oneri”.
Massimo Previato
Fonte: Corriere Romagna |
|
In archivio sono presenti
centinaia di articoli, cerca l'argomento che ti interessa con questa funzione di
ricerca (clicca qui)
|