Odontotecnici.net il portale dell'odontotecnicoAssociazione Artigiani della Provincia di Vicenza

 Home   

   

 

Scegli come homepage!

Chi Siamo

Sindacale

Legislazione

Prezzi
   Informativi

Link

Domande

Pag. regionali

 Forum

 Comunicati
    Fenaodi

 GLI SPECIALI:  
    93/42  
    Legge Privacy  
    Sicurezza

    Corsi ECM

  

forum odontotecnico

 
 
 
 
 
 
 
 
04/08/2003   CONTROLLO DA PARTE DEL MINISTERO ATTINENTE I DISPOSITIVI MEDICI

Un giorno si e l’altro anche leggiamo di possibili controlli da parte del Ministero della Salute sui fabbricanti di dispositivi medici. Il tutto è scritto con serenità, ma sempre con delle parti scritte in neretto che ottengono il risultato di insinuare dei dubbi e di far perdere qualche sonno.

Sono convinto che da parte del Ministero della Salute non ci sia la volontà di torturare i fabbricanti di dispositivi medici, e probabilmente, nel caso specifico, neanche quelli che fabbricano i dispositivi medici su misura.

Fare il proprio lavoro con serietà a competenza è un piacere oltre che un obbligo assunto nel "contratto" di fornitura verso il cliente che c’è lo ha commissionato.

Farlo a regola d’arte ed in conformità dello stato attuale delle conoscenze del mestiere e della personale competenza acquisita con il proprio percorso professionale non è sempre facilmente documentabile o codificabile. E’ lo stato dell’arte. E’ la capacità di dare risposta alle mille richieste di soluzione protesica che non sono state protocollate nei sacri testi tecnologici.

Pensare o affermare che le ispezioni vengano effettuate anche con una completa simulazione del processo produttivo per poterne valutare la conformità mi sembra richiesta non attinente allo scopo che si era prefissa la direttiva comunitaria 93/42 CEE.

Dato che siamo al primo di agosto, credo che anche gli odontotecnici, fabbricanti di dispositivi medici su misura, che producono protesi normali con le normali tecniche di laboratorio che sono il nostro e solo nostro bagaglio professionale, abbiano il pieno diritto di progettarsi un periodo di stacco dal loro laboratorio per qualche giorno, senza portarsi in vacanza i vari fascicoli tecnici,

 

Ora, con l’intento di trasmettere serenità, presuntuosamente, ricordo un articolo di legge.

L’articolo 23 del D.L. 46/97 in recepimento della Direttiva comunitaria 93/42 prevede sanzioni pecuniarie per chi ha messo in commercio dispositivi medici senza documento di conformità.

Inoltre prevede sanzioni per chi non si è iscritto al Ministero della Salute o non ha comunicato eventuali variazioni sociali, di sede o di attività entro sei mesi dal cambiamento e in ultimo chi non ha predisposto la documentazione per la valutazione della conformità. Quello che viene definito come fascicolo tecnico.

Prevede anche altre casistiche di sanzioni, che non ricordo in questo scritto per non creare confusioni, dato che sono poco o nulla riscontrabili nei nostri laboratori di odontotecnica, ma riguardano il resto dell’immenso mondo dei dispositivi medici.

Nel documento di conformità, noi affermiamo di avere prodotto il dispositivo in conformità dei principi enunciati dall’allegato I della direttiva comunitaria.

Questo vuol dire che tutte le materie prime che compongono il dispositivo sono marcate CE e di esse avere la scheda tecnica. Che siamo in grado di rintracciarle con il numero di lotto.

Che le materie prime e le tecniche utilizzate, scelte in base alla nostra professionalità e con nostro arbitrio, non dimentichiamo che i detentori dello stato dell’arte odontotecnica sono solo gli odontotecnici, sono state applicate per produrre un dispositivo con le caratteristiche specifiche richieste dalla prescrizione medica.

Essere soggetti a dei normali controlli da parte degli organi competenti per verificare se abbiamo prodotto quei documenti che la legge impone è una cosa. Per dimostrare se sappiamo fare gli odontotecnici, dal punto di vista formale esiste un diploma di abilitazione, dal punto di vista reale sono gli esami che tutti i giorni il mercato ci impone, come odontotecnici e sempre di più come imprenditori. Pena l’uscita dal mercato.

Avvalerci della consulenza di professionisti esterni per affermare che siamo noi i fabbricanti di dispositivi medici su misura, oltre che dispendioso, mi sembra anche molto poco dignitoso per la persona e per l’impresa.

Volendo possiamo anche complicarci la vita.

Se questo noi facciamo, godiamoci qualche giornata di riposo con le nostre famiglie.

Settembre con tutte le sue reali ombre economiche e incognite di mercato ci attende.

C.M.

 

Archivio news di ODONTOTECNICI.NET per gli articoli più recenti ritorna alla home page