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11/07/2003 Igienisti
dentali, diplomi fasulli
L'istituto offriva formazione
parificata per 5mila euro, ma non era riconosciuto: arresti e denunce
dei Nas |
Decine i lodigiani
truffati da una scuola torinese
Anche decine di lodigiani sono caduti nella trappola
dei falsi diplomi di "igienista dentale" che, in base alle
indagini eseguite dal nucleo antisofisticazioni dei carabinieri di
Cremona con il coordinamento della procura della Repubblica di Torino,
venivano rilasciati dopo aver sostenuto esami presso una scuola privata
parificata di Pavia (l'istituto Dante Alighieri), e che erano intestati
a una scuola della provincia di Varese, risultata inesistente. Il primo
troncone dell'inchiesta avviata nel novembre scorso dai militari del Nas,
e già approdata a 11 ordinanze di custodia cautelare, ha avuto nelle
settimane scorse un seguito culminato con altri sei arresti, e quindi
lunedì ha portato ad altri provvedimenti di custodia, uno dei quali a
carico di un funzionario della regione Lombardia, Vincenzo C. di Cassina
dè Pecchi. La scuola pavese non era infatti l'unica utilizzata come
sede degli esami, ma era solo uno degli sbocchi di un'organizzazione più
ramificata che si basava anche sul reclutamento degli aspiranti da parte
della Scuola di specializzazione per le professioni sanitarie di Torino
- gruppo Lange Srl, il cui legale rappresentante Carmine L. era
stato tra i primi a finire in manette. Nel corso dell'operazione sono
stati sequestrati beni per oltre 32 milioni di euro, tra i quali due
appartamenti a Sanremo, quattro appartamenti e un intero stabile a
Torino, venti conti correnti bancari, oltre 300 mobili di antiquariato e
tre studi dentistici, due dei quali in provincia di Milano,
illecitamente utilizzati da persone prive delle abilitazioni alla
professione.
La truffa contestata consisteva nel fatto che agli aspiranti igienisti
dentali veniva assicurata l'equivalenza del diploma così ottenuto, al
costo di 5mila euro, al diploma universitario di igienista dentale. I
carabinieri hanno già i nomi di 516 studenti che si sono trovati in
mano un inutile pezzo di carta, e che se ne sono accorti quando hanno
cercato lavoro presso professionisti esperti o quando i militari del Nas
hanno effettuato alcuni controlli. I lodigiani però sono risultati
solamente vittime: non risulta che nessuno abbia utilizzato quel pezzo
di carta per lavorare.
«I casi di esercizio abusivo della professione sono frequenti -
commenta Marco Landi, presidente dell'albo degli odontoiatri della
provincia di Lodi e, da maggio, componente del Comitato federale di
controllo degli ordini, a Roma -, così come tante scuole, magari
svizzere o croate, promettono agli studenti-lavoratori il rilascio di
lauree brevi, millantando validità che non hanno e facendo riferimento
a normative europee che in realtà sono molto stringenti. In caso di
dubbi, bisogna fare una verifica presso il ministero della Salute o
quello dell'Università e della ricerca scientifica, anche utilizzando i
recapiti dei rispettivi siti Internet». L'igienista dentale può
occuparsi solo di igiene e prevenzione, effettuando solo la prestazione
che un odontoiatra ha prescritto al paziente, e deve essere qualificato
con una laurea breve. L'odontotecnico invece realizza dispositivi medici
su misura, anche in questo caso su prescrizione dell'odontoiatra, ma può
avere contatti con il paziente solo alla presenza del medico dentista «e
non può effettuare nessuna manovra cruenta o incruenta nel cavo orale»,
sottolinea Landi. Ma come può un paziente controllare se chi lo cura ha
le carte in regola? «Si faccia dare nome e cognome e verifichi presso
l'Albo - conclude il presidente -: gli elenchi sono pubblici».
Carlo Catena di "IL CITTADINO"
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