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Si terranno nei prossimi giorni le
elezioni per il rinnovo cariche, a livello nazionale, della Fe.Na.Od.I..
I rappresentanti regionali degli odontotecnici aderenti a
Confartigianato si riuniranno infatti nei giorni 13 e 14 giugno a Roma,
presso la sede della Confederazione Nazionale, per eleggere il nuovo
Presidente, il nuovo Vice-Presidente e i nuovi componenti del Consiglio
Nazionale Fe.Na.Od.I. (attualmente il Consiglio Nazionale è presieduto
da Roberto Mestroni di Udine, mentre il suo vice è Armando Risaliti di
Prato).
Il rinnovo cariche, che rappresenta un
passaggio fondamentale di quel processo democratico su cui si fonda l’operare
quotidiano delle nostre strutture, rappresenta un momento di particolare
importanza per almeno due ragioni: è il primo rinnovo che viene
effettuato applicando il nuovo Statuto e il nuovo Regolamento di
Confartigianato (che hanno raggruppato le Categorie nelle Federazioni
Nazionali, collocando Fe.Na.Od.I. all’interno della Confartigianato
Benessere, assieme ad Acconciatori, Estetica, Cosmetici, Fitness e
Fisioterapisti); il rinnovo avviene in un periodo di importanti
cambiamenti, tra cui il tentativo di riordino della professione (il
nuovo profilo professionale, per capirsi) e l’introduzione dell’E.C.M.
con la presunta obbligatorietà per gli odontotecnici.
L’auspicio è dunque quello di
assistere ad un rinnovo che porti una sorta di "freschezza"
all’interno del Consiglio, introducendo cioè forze nuove e nuove
idee, in modo da poter affrontare con rinnovato vigore gli argomenti
avviati e non ancora conclusi, e le sfide future.
Non sempre le posizioni di Fe.Na.Od.I. e della
Categoria Odontotecnici di Vicenza sono state coincidenti: argomenti
quali l’educazione continua in medicina e le opportunità di
miglioramento dello status offerte da un nuovo profilo professionale
sono stati interpretati e affrontati in modo diverso. Il dibattito non
si è ancora concluso, e la speranza è che il nuovo Consiglio lo
alimenti con nuove idee e nuove proposte, sempre nel rispetto delle
regole democratiche dalle quali un simile organismo non può mai
prescindere.
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