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Con l’implementazione del sistema Corsi
ECM nel settore
odontotecnico si sta verificando un fenomeno facilmente prevedibile:
difficoltà di offrire in numero sufficiente eventi formativi all’esercito
di circa 20.000 addenti del settore. Tale fenomeno si accentuerà
gradualmente col l’aumentare nel corso degli anni del numero di
crediti formativi previsti dal sistema ECM, dal 2006, 50 crediti
formativi calcolabili in circa 8-10 giornate di formazione per addetto
pari ad un totale di circa 200.000 giornate di formazione.
Al reclutamento quindi almeno un migliaio di nuovi
relatori da affiancare a quelli attuali decisamente insufficiente, con
lo slogan "tutti relatori con gli ECM".
Di fatto relatori non ci si improvvisa dalla sera alla
mattina e ciò farà calare di molto il livello medio della formazione
offerta.
Un secondo fattore da considerare è l’aumento dei
costi per la formazione, anche perché quando le cose sono obbligatorie
non esiste più la regola del libero mercato. Un esempio di questo lo
abbiamo già visto tutti con la liberalizzazione del prezzo della
benzina e delle polizze auto.
E… anche se qualcuno, per tranquillizzare le masse,
raccolta che gli eventi ECM saranno sempre gratuiti, in realtà finché
ci sarà da pagare le sale, i relatori e l’accreditamento al
ministero, tale affermazione sarà difficilmente condivisibile.
Quindi se gli ECM diventano obbligatori,
forse, come relatori abbiamo tutti un
futuro, è però altrettanto vero che i corsi qualcuno li dovrà pure pagare.
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