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Oggetto: Modifica al trattamento IVA delle leghe nobili per odontoiatria – Richiesta emissione note di variazione.

 

 

lo scorso 23 aprile 2002 l’Agenzia delle Entrate ha ricevuto una richiesta di chiarimenti, da parte di una ditta esercente il commercio di leghe metalliche nobili per odontoiatria a base di oro, palladio, platino ed altri metalli, relativa all’applicazione dell’aliquota IVA del 4% sulle cessioni di tali materiali.

 

In data 13 agosto l’Agenzia ha inviato alla ditta richiedente la risposta al quesito posto, affermando che "... si ritiene che le cessioni di leghe metalliche nobili per odontoiatria, proprio in ragione della loro inequivocabile destinazione sanitaria, semprechè realizzata in concreto, possono beneficiare dell’aliquota IVA agevolata del 4% in quanto rientranti nella previsione del richiamato numero 33) della Tabella A, parte II, allegata al DPR n. 633 del 1972."

Scaturisce pertanto da questa risposta la possibilità, per gli acquirenti di tali leghe (i laboratori), di richiedere l’emissione, da parte dei fornitori, di note di variazione (le c.d. note di accredito) che consentano di recuperare l’I.V.A. pagata in eccesso per tali acquisti.

Questo perché il 2° comma dell’art. 26 D.P.R. 633/72 dispone che se un’operazione per la quale è stata emessa fattura, successivamente alla sua registrazione, viene meno in tutto o in parte o se ne riduce l’ammontare imponibile o l’imposta, può essere rettificata portando in detrazione ai sensi dell’art. 19 l’imposta corrispondente alla variazione effettuata.

Va tuttavia precisato che le variazioni in diminuzione, a differenza di quelle in aumento, sono facoltative.

In virtù, poi, della disposizione contenuta nel terzo comma dell’art. 26 D.P.R. 633/72, il procedimento di variazione può essere applicato, prima però che sia trascorso un anno dall'effettuazione delle operazioni, anche in caso di rettifica di inesattezze della fatturazione che abbiano dato luogo all'applicazione del settimo comma dell'art. 21, che prevede, tra l’altro, le ipotesi in cui nella fattura vengano indicati i corrispettivi dell’operazione o le relative imposte in misura superiore a quella reale.

 

Certi di averVi fatto cosa gradita nel trasmetterVi questa importante informazione, e rimanendo a disposizione per eventuali chiarimenti, cogliamo l’occasione per salutarVi cordialmente.

 

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