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Attenti ai dentisti ‘falsi’. Sono sarti, idraulici, vigili

Autore: ANSA Data: 24/03/2003

 

In Italia i dentisti "falsi" sono più di quelli veri. Accanto ai 40 mila laureati ci sarebbero addirittura 45 mila abusivi: perfino sarti, idraulici, tramvieri e vigili urbani, che come secondo lavoro otturano carie e progettano dentiere. Ci si può trovare di fronte chi si inventa dentista di sana pianta, magari procurandosi dietro pagamento un falso documento, o chi ancora sfrutta il titolo di un odontoiatra che presta il proprio nome senza operare direttamente.

 

 

Questa situazione italiana non ha pari nel resto d'Europa. Lo denunciano gli stessi specialisti, che alla presentazione della Carta dei diritti e dei doveri dell'odontoiatra, in programma sabato alle 9.30 presso l'Hotel Leonardo da Vinci di Roma, parleranno delle irregolarità della categoria, illustrando un dossier con numeri e prove e sollecitando l'intervento delle forze dell'ordine. I Nas sono sicuramente "encomiabili, dice infatti il presidente della Commissione nazionale per gli iscritti all'Albo degli odontoiatri della Federazione nazionale ordini dei medici chirurghi odontoiatri, Giuseppe Renzo. E tuttavia - aggiunge - il fenomeno dell'abusivismo, realtà solo italiana, è così radicato che non si riesce a debellare".

 

 

Alcuni casi clamorosi: un sarto del Sud che in una stanza misura una giacca e in quella di fianco rifinisce una protesi; un vigile del Nord che smette di regolare il traffico per tornare a casa a rimuovere una carie; un tramviere del Centro che porta il mezzo al deposito, toglie la divisa e corre a estrarre un dente malato. Non è fantasia - assicura Renzo - ma "sono solo alcuni degli episodi eclatanti di un abusivismo crescente nell'odontoiatria italiana". Ovviamente i pazienti "rischiano grosso, affidandosi a specialisti improvvisati che non solo non hanno conoscenze mediche, ma non hanno nemmeno conoscenze di igiene".

 

 

E "se un semplice piercing può provocare la morte per un'infezione - commenta l'esperto - immaginiamo i pericoli legati a un falso dentista che magari opera in ambienti fatiscenti". Renzo conclude ricordando alcuni dati dei Nas: "Dal `98 al 2000 sono state compiute 1247 ispezioni, sono state segnalate 817 persone, sono state rilevate 1065 infrazioni (di cui 905 penali e 160 amministrative). Ma c'è un dato ancora più inquietante: sono stati sequestrati ben 225 studi e laboratori".

 

 

Le infrazioni più ricorrenti? "L'esercizio abusivo della professione sanitaria, l'attivazione di un ambulatorio medico privo di autorizzazione, l'usurpazione di titoli e specialità medicinali scadute". Secondo i dati, a spacciarsi per dentisti sono per il 70% odontotecnici, per il 10% commercianti, per l´8% vigili urbani, per il 6% tramvieri, per il 4% idraulici, per il 2% militari. Il fenomeno sta diventando inquietante soprattutto a Milano, dove negli ultimi mesi la procura si è trovata a gestire un numero "preoccupante" di denunce arrivate dall'ordine dei medici, ma anche dalle vittime stesse del raggiro: storie di decine di pazienti che, dopo aver avuto seri problemi con le cure, hanno scoperto che il dentista a cui si erano affidati era in realtà un odontotecnico.

 

 

Una persona, quindi, non solo senza alcuna specializzazione, ma senza neppure la laurea in medicina. "È un fenomeno che in città ha raggiunto proporzioni incredibili - spiega il procuratore aggiunto che coordina il pool di magistrati che indaga sulla pubblica amministrazione, Corrado Carnevali - al quale stiamo tentando di mettere un freno". Tanto che Carnevali lancia un appello: "Temiamo che di casi del genere ce ne siano molti di più. Per questo invitiamo i cittadini che avessero qualche fondato sospetto a rivolgersi immediatamente ai carabinieri del nucleo antisofisticazioni".

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