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I ragazzi dell’istituto tecnico hanno creato due
laboratori odontoiatrici nel villaggio di Gutierrez dov’è arrivato un
container di materiale
Un contributo lo ha dato anche l’amministrazione
comunale. «Non è stata semplice carità»
Un "seme di salute nel Chaco Boliviano" è quanto
hanno piantato i ragazzi e i professori dell'istituto tecnico Enrico Fermi i
quali, da oltre un anno, sono impegnati in un progetto di solidarietà nei
confronti delle popolazioni guaranì del Sudest boliviano. Nel villaggio di
Gutierrez è arrivata una ventata tutta veronese che ha portato alla creazione
di due laboratori odontoiatrici, un container pieno di materiale e
attrezzature sanitarie utili alla prevenzione dentale, donate da dentisti e
odontoiatri della provincia, e anche un manuale tecnico, realizzato dai
ragazzi del Fermi, per la creazione delle primarie protesi odontoiatriche.
Tutto ciò è partito dall'amicizia del professor Nicola Caceffo, docente di
odontotecnica, con un volontario, Davide Marcolin, che negli anni Novanta
operò proprio nella zona boliviana del Chaco, diventandone fine conoscitore
di tutte le problematiche e necessità. "Con lui mi avventurai in un
viaggio nel villaggio di Gutierrez - spiega il professore - dove incontrai
padre Tarcisio che segue la missione. Viste le precarie condizioni in cui
versa la popolazione chiesi al sacerdote cosa potessi fare. Ma da lui non mi
arrivò alcuna richiesta se non la risposta: "Parla di noi"". E
così è stato: Caceffo ha portato a scuola un po' di Bolivia e hanno così
realizzato un progetto importante che ha visto anche un forte contributo da
parte dell'amministrazione comunale. Non si è trattato però di una semplice
carità verso popolazioni disagiate, ma di un aiuto molto più importante che
porta un accrescimento da entrambe le parti. Durante l'estate, infatti, una
delegazione di studenti e insegnanti è partita alla volta del Chaco per
donare un po' di conoscenza in materia odontotecnica ai giovani boliviani che
lavorano nelle due strutture attrezzate proprio grazie al progetto. "Un
aiuto molto più appropriato del semplice donare il pane" spiega
l'assessore "e' appunto quello di insegnare a seminare il grano e a
lavorarlo che è in definitiva l'ispirazione del vostro progetto".
Un'iniziativa nata quando a capo dell'istituto c'era Giovanni Ronca e portata
avanti con entusiasmo dall'odierno preside Antonio Ciampino. Accanto agli
insegnanti e i ragazzi anche un'associazione umanitaria famosa: Medici senza
frontiere. A rappresentarla c'era Giovanni Di Cera che ha spiegato il compiti
di sostegno sanitario e sensibilizzazione che sono propri dell'organizzazione
internazionale vincitrice, nel '99, del premio Nobel per la pace.
Il progetto va dunque avanti a gonfie vele e, come spiega il direttore Attilio
Orecchio, gli obiettivi per il 2005 sono molti: un nuovo laboratorio nel
vicino villaggio di Villa Montes, l'ospitalità a Verona di tre giovani
guaranì e una nuova spedizione in Bolivia.
"In virtù di quanto è stato fatto e di quello che ancora intendiamo
fare - ha ironizzato Caceffo - ora sono certo che anche loro parlano di
noi!".
Giorgia Cozzolino
da L'arena il giornale di Verona
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