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15/12/2004  Smascherati 60 falsi dentisti

FINTI PROFESSIONISTI. Perquisizioni dei Nas in tutta Italia, 99 gli indagati
Lauree comperate da docenti corrotti per 400 milioni di lire

Torino. Diventare dentisti? Costava 400 milioni di vecchie lire. Tanto hanno speso decine di aspiranti professionisti che, attraverso un paio di società, hanno acquistato una laurea in odontoiatria corrompendo docenti e funzionari dell’Università di Roma. Lo ha accertato un’inchiesta dei carabinieri del Nas che ha portato a 41 perquisizioni in tutta Italia. Quindici professori titolari di cattedre a «La Sapienza» (facoltà di medicina e chirurgia) e «Roma III» (scienze della formazione) sono stati indagati e in alcuni casi sospesi. I militari hanno visitato studi medici e case private a Torino, Milano, Roma, Napoli, Catania, Alessandria, Cuneo, Bergamo, Como, Biella, Treviso, Pordenone, Pesaro, Urbino, Forlì, Cesena, Massa, Carrara, Perugia e Benevento, prelevando anche della documentazione all’ ateneo di Catania. «Le università non sono corresponsabili degli episodi delittuosi», ha precisato il colonnello Leopoldo Maria De’ Filippi, comandante del gruppo antisofisticazioni di Milano.
Coordinata dalla Procura di Torino l’ inchiesta, che in totale conta finora 99 indagati, tra professori, sedicenti dentisti, funzionari, ha portato alla luce un vero e proprio mercato delle lauree e dei diplomi facili gestito dal Gruppo Lange, una società di orientamento ai corsi universitari con sede a Grugliasco (Torino), e dal romano Ispeu, per cui tramite gli studenti cominciavano il loro percorso accademico.
L’aspirante dottore (una sessantina gli «odontoiatri» coinvolti) veniva guidato passo dopo passo: preparavano i verbali per esami che non aveva mai sostenuto, e per quelli che doveva affrontare gli spifferavano in anticipo le domande. Arrivavano anche a confezionargli la tesi. I docenti e gli impiegati amministrativi venivano ricompensati con uno stipendio mensile (mille euro) o con mance e regali.

da Il Giornale di Vicenza

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