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FINTI PROFESSIONISTI. Perquisizioni dei Nas in tutta Italia,
99 gli indagati
Lauree comperate da docenti corrotti per 400 milioni di lire
Torino. Diventare dentisti? Costava 400 milioni di vecchie
lire. Tanto hanno speso decine di aspiranti professionisti che, attraverso un
paio di società, hanno acquistato una laurea in odontoiatria corrompendo
docenti e funzionari dell’Università di Roma. Lo ha accertato un’inchiesta
dei carabinieri del Nas che ha portato a 41 perquisizioni in tutta Italia.
Quindici professori titolari di cattedre a «La Sapienza» (facoltà di
medicina e chirurgia) e «Roma III» (scienze della formazione) sono stati
indagati e in alcuni casi sospesi. I militari hanno visitato studi medici e
case private a Torino, Milano, Roma, Napoli, Catania, Alessandria, Cuneo,
Bergamo, Como, Biella, Treviso, Pordenone, Pesaro, Urbino, Forlì, Cesena,
Massa, Carrara, Perugia e Benevento, prelevando anche della documentazione all’
ateneo di Catania. «Le università non sono corresponsabili degli episodi
delittuosi», ha precisato il colonnello Leopoldo Maria De’ Filippi,
comandante del gruppo antisofisticazioni di Milano.
Coordinata dalla Procura di Torino l’ inchiesta, che in totale conta finora
99 indagati, tra professori, sedicenti dentisti, funzionari, ha portato alla
luce un vero e proprio mercato delle lauree e dei diplomi facili gestito dal
Gruppo Lange, una società di orientamento ai corsi universitari con sede a
Grugliasco (Torino), e dal romano Ispeu, per cui tramite gli studenti
cominciavano il loro percorso accademico.
L’aspirante dottore (una sessantina gli «odontoiatri» coinvolti) veniva
guidato passo dopo passo: preparavano i verbali per esami che non aveva mai
sostenuto, e per quelli che doveva affrontare gli spifferavano in anticipo le
domande. Arrivavano anche a confezionargli la tesi. I docenti e gli impiegati
amministrativi venivano ricompensati con uno stipendio mensile (mille euro) o
con mance e regali.
da Il Giornale di Vicenza
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