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Del Barone ritira i rappresentanti dell'Ordine dei Medici dalla
Commissione Nazionale Ecm e ne chiede lo scioglimento
Con una mossa a sorpresa e probabilmente "obbligata" il
presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici e degli
Odontoiatri (Fnomceo) Giuseppe Del Barone scrive al ministro della Salute
Girolamo Sirchia una lettera di fuoco in cui annuncia ufficialmente le
decisioni prese all'unanimità dal Consiglio Nazionale della Fnomceo in
merito all'Ecm:
Dimissioni immediate dei rappresentanti della Fnomceo dalla Commissione
Ecm
Richiesta di scioglimento della Commissione Ecm e messa in mora di
tutto il sistema Ecm
Avvio di una fase di riflessione sulla formazione in modo da proporre
un nuovo modello formativo per il medico adeguato alle esigenze dei
pazienti e della società, con la possibilità per gli ordini dei medici
di avere gli strumenti per dipanare il conflitto di interesse che così
tanto incide sulla formazione del medico
Le tappe della vicenda
La situazione è precipitata nel giro di pochi giorni ed è esplosa al
Consiglio Nazionale di sabato e domenica scorsi. Come i lettori più
attenti ricorderanno nel mese di luglio, la Fnomceo aveva già minacciato
questa decisione ma una pronta rassicurazione sul ruolo della Federazione
degli Ordini nel programma nazionale Ecm da parte del ministro Sirchia
aveva temporaneamente calmato le acque. Poi però al ritorno dalle vacanze
Del Barone è stato "sollecitato" dai presidenti degli ordini
provinciali a porre nuovamente la questione al ministro che nel frattempo
alle parole non aveva fatto seguire alcun fatto concreto. Del Barone il 28
settembre aveva scritto nuovamente a Sirchia per sollecitare il ministro
nell'attribuzione di un ruolo chiaro della Fnomceo nel programma Ecm, poi
il nulla. Fino ad ieri.
La gravità della situazione
E' pensabile che l'Ecm vada avanti senza l'ordine dei medici? In teoria
no, ma in pratica è probabile in quanto il ministro è intenzionato ad
andare avanti per la sua strada mentre l'ordine dei medici è chiaramente
spaccato. Infatti se è vero che Del Barone ha scritto formalmente a
Sirchia a nome della Fnomceo è anche vero che Del Barone è sotto
pressione da parte dei presidenti degli ordini provinciali che sono nella
maggioranza dei casi esponenti di spicco della Fimmg. In realtà la
diatriba vera è tra Falconi (presidente della Fimmg) e Sirchia, e vista
la grande influenza di Falconi (tra l'altro presidente dell'Ordine dei
Medici di Roma) non è inimmaginabile pensare che la "politica"
sull'Ecm della Fnomceo la stia dettando lui. Del Barone infatti è più
impegnato a tamponare gli attacchi su altri fronti all'interno della
Federazione: il caso Onaosi, la doppia iscrizione agli ordini degli
odontoiatri e la triste vicenda del sito web che ha sperperato ingenti
risorse della Federazione, solo per citarne alcuni. A riprova di ciò,
infatti, nello stesso giorno in cui Del Barone decreta la morte dell'Ecm
(probabilmente controvoglia) minaccia in un'altra lettera lo stesso
Falconi di querela per le dichiarazioni rilasciate da quest'ultimo
all'ultimo congresso Fimmg. (vedi prossimo articolo). In pratica nella
Federazione c'è una guerra in corso che dura da diversi mesi e che sta
logorando i principali esponenti della sanità italiana.
Salviamo il buono dell'Ecm
Se quello scagliato della Fnomceo può essere considerato un pugno da K.O.
al mondo dell'Ecm, bisogna considerare che se escludiamo il lato
burocratico della faccenda questi primi tre anni di Ecm hanno fatto molto
bene ai medici e da salvare ci sono parecchie cose. Fino ad oggi, anche se
tra mille problemi, la Commissione Nazionale Ecm ha realizzato un sistema
formativo di livello internazionale che nulla ha da inviare a quello
americano o degli altri paesi europei: va solo migliorato e snellito. Tra
tutte, la proposta più interessante in fatto di Ecm viene da Roberto
Anzalone, presidente dell'Ordine dei Medici della Lombardia, che nella sua
regione in accordo con l'assessore alla sanità è riuscito ad ottenere
che l'Ecm resti obbligatorio solo per i medici di medicina generale (in
quanto è richiesto specificatamente dalla convenzione), ma è stato reso
volontario per i liberi professionisti.
da: www.ordinemedici.como.it
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