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23/10/2004  SALUTE: LO SPAZZOLINO HA VINTO, SEMPRE MENO CARIE IN ITALIA

ROMA - La prevenzione in 15 anni ha raggiunto risultati eclatanti: la carie e' diminuita almeno del 60%, merito di dentifricio e spazzolino, strumenti principe per ridurre drasticamente il numero dei bambini dal dentista per questa causa. E sempre piu' raramente i medici vedono i piccoli con i denti definitivi rovinati dalla carie. Cambia la bocca degli italiani, in meglio, anche se ancora, ed e' questo a sorprendere forse ancora di piu', il 40% non si reca mai dal dentista. Eppure gli italiani, nonostante tante trascuratezza, causate anche dagli alti costi delle cure, hanno la fortuna di essere i meno sdentati in Europa.

La presentazione del congresso mondiale di Ossoitegrazione e' stata l'occasione per tirare le somme di un settore con pieno di luci e ombre.

Se infatti la prevenzione ha dato buoni frutti fra le nuove generazioni, minore attenzione viene riservata fra gli adulti e gli anziani. I giovani, ha spiegato Giovanni Dolci, ordinario di Malattie Odontostomatologiche e presidente del Corso di laurea in Odontoiatria e protesi dentaria all'Universita' La Sapienza di Roma, si sottopongono a regolari sedute di igiene orale nel 42% dei casi, mentre le percentuali di riducono drammaticamente con l'avanzare dell'eta': 27,3% negli over 65. Ma fra quei 4 italiani su 10 che non si siedono mai sulla tanto tenuta poltrona, ci sono, purtroppo, coloro che si trovano ad affrontare le malattie piu' gravi, come i tumori del cavo orale.

LA PREVENZIONE. Il dentifricio al fluoro, ha spiegato Dolci, si e' rivelata un'arma efficace. Ma anche le gomme da masticare, ha aggiunto Massimo Simion, professore associato all'Istituto di Clinica, Odontoitaria e Stomatologia dell'Univesita' di Milano, possono aiutare, a patto, ed e' tassativo, che siano prive di zucchero.

UN INCIDENTE. Perdi un dente? Raccoglilo e corri dal dentista. E' questa la prima regola da tenere in mente in caso di incedente stradale, sportivo, domestico o, succede anche questo, per una lite. Le cose da fare sono semplici ma importanti: raccoglierlo, pulirlo subito togliendo gli eventuali residui di sporcizia e riposizionarlo immediatamente nel suo alveolo naturale. Se non sono presenti fratture il dente va subito rimesso in situ e mantenuto in posizione fino all'intervento del dentista. Se non e' possibile riposizionare il dente immediatamente, va conservato in soluzione fisiologica che si puo' acquistare in qualunque farmacia e andare di corsa dal dentista. Se il trauma e' recentissimo, questione di minuti, e il dente e' stato conservato in bocca con la saliva o in una soluzione fisiologica, e' possibile reimpiantarlo con buon successo. L'importante e' fare in fretta.

COLPA ANCHE DEL TRAFFICO. E' frequentissima la perdita di denti, talvolta con interessamento delle ossa mascellari, nel traffico per colpa di incidenti, in particolare con la moto, sia di piccole che di grande cilindrata. A rimetterci solitamente sono gli incisivi frontali superiori. Sono piu' esposti degli incisivi inferiori. Piu' protetti gli automobilisti anche perche' in loro aiuto ci sono da un po' di tempo l'airbag e le cinture di sicurezza.

Secondo un'indagine condotta dall'ospedale Eastman di Roma, specializzato per l'odontoiatria, e l'Istituto Superiore di Sanita', su 36 mila pazienti che vengono trattati al pronto soccorso mille richiedono trattamenti in seguito a traumi dentali. Il giorno della settimana che fa registrare il maggior numero di incidenti e di conseguenza, anche il maggior numero di traumi dentali e' il sabato. Seguono la domenica e il lunedi'. Il giorno con minor numero di incidenti e anche con meno traumi dentali e' il martedi'. Questa realta' si e' verificata sia nel periodo in cui non c'era l'obbligo del casco sia quando invece il casco era obbligatorio.

INCIDENTI DURANTE SPORT. Al primo posto fra le attivita' piu' a rischio c'e' il rugby, seguito dal basket per via di gomitate anche involontarie. Cari gli incidenti di questo tipo nel calcio mentre il pugilato ha risolto, anche se in parte, questo problema, obbligando i pugili sul ring a tenere uno speciale strumento, il paradenti.

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