Odontotecnici.net il portale dell'odontotecnicoAssociazione Artigiani della Provincia di Vicenza

 Home   

   

 

Scegli come homepage!

Chi Siamo

Sindacale

Legislazione

Prezzi
   Informativi

Link

Domande

Pag. regionali

 Forum

 Comunicati
    Fenaodi

 GLI SPECIALI:  
    93/42  
    Legge Privacy  
    Sicurezza

    Corsi ECM

  

forum odontotecnico

 
 
 
 
 
 
 
 

09/07/2004   ECM, NECESSITA' STRATEGICA PER CHI ?

E così, alla fine, con l'ultimo Direttivo Nazionale, Fe.Na.Od.I. ha dichiarato in modo esplicito la sua posizione in materia di ECM maturata dopo lungo tempo.
E' a tutti ormai noto come noi Odontotecnici dell'Associazione Artigiani di Vicenza, insieme ai colleghi di molte altre Organizzazioni territoriali, abbiamo sempre dimostrato la nostra perplessità su alcuni aspetti relativi all'applicabilità dell'ECM a tutta la categoria e come fin dal principio abbiamo cercato di raccogliere conferme alle nostre opinioni, riuscendo ad ottenere risultati incoraggianti.
Preso atto che il programma ECM avrebbe costituito un onere importante per la categoria, il primo passo è stato quello di prendere informazioni sul funzionamento e l'applicazione dell'Educazione Continua in Medicina in altri Paesi dell'Unione Europea. Grazie inoltre all'interessamento di Confartigianato Veneto, sono poi arrivati ben tre pareri legali che hanno confermato i dubbi sulla corretta interpretazione della normativa italiana. Confortati da questi risultati, si è quindi provveduto a sensibilizzare la Segreteria Regionale della Sanità, la quale, dopo aver studiato la situazione, ha condiviso in pieno le nostre obiezioni e ha richiesto un formale chiarimento alla Commissione Nazionale ECM. A fronte di due successivi solleciti da parte della Regione Veneto, al momento non sono però ancora state fornite le motivazioni che dovrebbero spiegare il perché tutti gli Odontotecnici debbano essere considerati soggetti coinvolti nel programma.
Nell'ultimo periodo, con la nuova presidenza nazionale e la costituzione di una specifica commissione di lavoro nata per fare chiarezza in materia ECM, sembrava che la partita stesse per giungere alle battute finali. Ma la fase conclusiva, in cui l'avvallo politico doveva sancire il definitivo accantonamento di quello che potremmo definire un "ulteriore, pesante onere" per le nostre aziende, ha invece riservato un ribaltone inaspettato: la maggioranza dei rappresentanti regionali di Fe.Na.Od.I. si dichiara esplicitamente per il SI' all'ECM.
Difficile capire per noi le motivazioni che hanno portato a questo risultato. Certo è che coloro che decidono a livello nazionale hanno ricevuto un mandato di fiducia: le posizioni da loro espresse, pertanto, sono da considerarsi la voce delle aziende che rappresentano e non possono essere attaccate. Qui, in Veneto, le aziende che aderiscono a Confartigianato, sulla base dei documenti che sono stati prodotti, si sono sempre espresse contro l'obbligatorietà del programma ECM e hanno dato incarico al loro rappresentante regionale di difendere i loro interessi. Prendiamo atto che in Lombardia, come in altre regioni italiane, la base associativa crede invece nella "necessità strategica" del programma ECM.
Oggi, per noi che ci siamo assunti la responsabilità di rappresentare i laboratori odontotecnici di Vicenza, nulla è cambiato. Continuiamo a sostenere le nostre idee di sempre, anche perché le ultime fasi di cammino ci hanno permesso di acquisire nuovi fondamentali elementi, come il parere legale dell'ufficio legislativo di Confartigianato: un quarto giudizio che ribadisce con autorevolezza la nostra estraneità al programma ECM.
Non possiamo certo dire che tutto il nostro impegno e il tempo speso per difendere le ragioni dei nostri Soci sia stato inutile. Abbiamo potuto infatti scoprire che la nostra posizione in questa materia era ed è tutt'oggi condivisa da colleghi di altre provincie e regioni con le quali sono stati allacciati o rinforzati rapporti di collaborazione e condivisione di esperienze ed idee.
In un contesto più ampio, guardiamo con interesse le ultime affermazioni dell'Antlo ("no ECM, NO adempimenti inutili"), un interesse che però non cancella l'ambiguità di fondo di chi da una parte si presenta come uno dei principali proponenti di eventi ECM e dall'altra si fa promotore del "no ECM." Le dinamiche che inducono alle scelte rimangono comunque di difficile comprensione, se non altro perché la posta economica in gioco è grande, sia per chi in questo gioco i soldi li deve spendere sia per chi li deve prendere.
Vi è poi la questione legata alla definizione di un nuovo profilo professionale. C'è chi sostiene che l'ECM sia un sacrificio necessario per raggiungere lo scopo, dimenticando che in realtà tutti gli sforzi per modificare la normativa finora non hanno condotto a nulla. E, anche tralasciando il fatto che il discorso sul profilo professionale è ormai congelato e che nessuno è in grado di prevedere una sua ripresa in tempi brevi, ci sia consentito fare un'osservazione: chi ha mai conosciuto qualcuno che comincia a pagare da oggi il bollo auto perché c'è la possibilità che prima o poi si compri una vettura?
E si potrebbe sorridere anche del fatto che qualcuno pensa che in un futuro la prova di aver partecipato per anni a corsi di aggiornamento di odontotecnica possa essere sufficiente per aspirare ad un profilo con mansioni diverse.
Quello che invece non possiamo escludere è che in futuro si arrivi a concordare in un'azione comune tra tutte quelle forze che, indipendentemente dall'appartenenza associativa, oggi pensano che l'ECM sia solo un onere. La difesa degli interessi delle nostre imprese dovrà riprendere il ruolo centrale che gli spetta nella vita associativa.

 

Il direttivo di Confartigianato Odontotecnici Vicenza

Per articoli più recenti vai alla home page di odontotecnici.net