Sotto accusa la Fism che rivestirebbe un ruolo pubblico essendo un ente di
natura privata
Duro attacco dei medici di famiglia della Fimmg che contestano il decreto
del ministro della Salute Girolamo Sirchia sulle societa' scientifiche, e
annunciano l'intenzione di ricorrere al Tar. Lo afferma Mario Falconi,
segretario della Fimmg, in una nota.
Per il sindacato, con il provvedimento si tenta di ''costringere circa
900.000 operatori sanitari interessati alla formazione medica continua a
passare sotto 'le forche caudine' di una Federazione privata molto vicina
al ministro, la Federazione delle Societa' medico scientifiche italiane''.
Alla Fism, '' di cui Sirchia e' fondatore (1984) e ne e' stato segretario
(fino al 1999), e' stato assegnato il compito di costituire e gestire gli
elenchi dei referee, cioe' di coloro che valutano gli eventi formativi, e
di formare gli stessi referee, a fronte di un cospicuo esborso di denaro
pubblico. (Convenzione del 29 luglio 2002, prot. N. 13709, elenco n. 1686
n.d.r.). Tale convenzione è stata rinnovata il 26 novembre 2003, sino a
fine 2004".
"Al di là di alcuni convegni e corsi organizzati -continua la
nota- ad oggi non risulta notizia di alcuna attività che giustifichi i
finanziamenti ricevuti e quel che ancora non è dato sapere è come tutti
questi soldi vengano utilizzati. Ciò che è peraltro straordinario
osservare è come una federazione con interessi "privati" ben
identificati, sia sempre l'unica associazione chiamata nominalmente a
rivestire un ruolo da parte della legge. A fianco a generici richiami a
ordini, collegi e associazioni professionali, agli occhi del Ministero
della Salute che ha emanato il decreto, sembra poter esistere una e una
sola associazione capace di rappresentare la scienza: non le Università,
non l'Accademia dei Lincei, ecc, ma la FISM".
fonte: doctornews
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