Odontotecnici.net il portale dell'odontotecnicoAssociazione Artigiani della Provincia di Vicenza

 Home   

   

 

Scegli come homepage!

Chi Siamo

Sindacale

Legislazione

Prezzi
   Informativi

Link

Domande

Pag. regionali

 Forum

 Comunicati
    Fenaodi

 GLI SPECIALI:  
    93/42  
    Legge Privacy  
    Sicurezza

    Corsi ECM

  

forum odontotecnico

 
 
 
 
 
 
 
 
 

31/05/2004  Considerazioni sull'editoriale di Carmando

Ho letto l'editoriale di maggio del NLO a firma del signor Carmando, ed alla fine della lettura mi ritrovo in molte delle analisi e affermazioni sottoscritte dall'estensore.
Io sono uno dei 20 mila odontotecnici italiani, ( 15 mila ? Ma? In quanti siamo o saremmo? ).
Facciamo uno dei numerosi fabbricanti di protesi ( dispositivi su misura ), che dopo anni di lavoro si ritrovano in un mare di problematiche, che per costruire le solite protesi o ha assunto una segretaria per la burocrazia, o obbliga la gentile consorte a frustrazioni mentali, ( essendo un'esterna ovviamente percepisce l'assurdo dell'inutile), o lavora di notte, o rischia l'osso del collo pensando che la conformità la potrà compilare il giorno successivo, sperando che alle otto del mattino non si ritrovi con i controllori deputati che gli applicano la legge con sanzioni da 30 a 90 mila € circa.
E' anche vero che lavorando meno abbiamo più tempo libero. Pazienza per gli utili !!!
Sarcasmo a parte, magari fossero solo battute, mi permetto alcune riflessioni come contributo al dibattito. Ovviamente dal mio punto di vista.

Il " Fato" poteva farci nascere in una famiglia appassionata di calcio e che tifava per i bianco-neri o i nero-azzurri piuttosto che i rosso-neri.
Ora probabilmente ci ritroveremmo sostenitori dell'Udinese o della Juve, dell'Atalanta o dell'Inter, del Foggia o del Milan. Chissà quanto frutto dell'emozione o delle influenze esterne?
Se avessi posto la sede del mio laboratorio a Reggio nell'Emilia probabilmente potrei essere un associato dello S.N.O.-C.N.A., se a Viterbo probabilmente lo sarei della C.A.S.A., se la sede fosse in qualsiasi comune d'Italia potrei essere uno di quel 50% circa che non ha mai avuto il tempo di pensare e decidere se associarsi è cosa buona e utile o cosa inutile e dispendiosa.
La sede del mio laboratorio è a Vicenza, ho liberamente scelto di associarmi all'Associazione Artigiani di Vicenza che aderisce alla Confartigianato. Ogni anno, a febbraio decido se mi conviene aderire e versare la quota di adesione e se non lo volessi fare mi è sufficiente non farlo. Punto.
Lo continuo a fare perché lo ritengo utile alla mia impresa e sono orgoglioso della mia Associazione
Sono anche un dirigente della mia Associazione. Ho l'onore di rappresentare le imprese di odontotecnica del nostro territorio ed assieme al gruppo direttivo, democraticamente assumiamo delle decisioni. Con principi buoni e con i dubbi dell'umana debolezza.
Probabilmente poco utili, forse non servono a nessuno, ma parliamo di noi, parliamo per noi.
Capita che del nostro esprimere non se ne senta il suono all'esterno, può capitare che accendiamo l'amplificatore della nostra Associazione che è formata da tante imprese, certamente di diversi settori e allora la nostra voce, amplificata, si ode all'esterno.
Sono egoista ed orgoglioso della mia Associazione.

Credo che possiamo continuare ognuno ad operare sotto la bandiera che più ritiene utile alla propria azienda e collaborare all'esterno su progetti che sono condivisi e sui quali le strategie collimano.

Che l'Antlo affermi con forza e chiarezza ed assuma una posizione definita su temi quali E.C.M., obbligo di certificazione obbligatoria ed auspichi interventi dello Stato in materia di intervento economico nei confronti del paziente in odontoiatria o in materia di detrazione fiscale del costo della protesi, in totale, e non solo con la misera percentuale attuale, lo apprendo con gioia.
Conferma il nostro agire ed è motivo di fiducia per il prossimo futuro.

Una cosa mi sento di dover sottolineare di quanto ho letto nell'articolo; sull'obbligatorietà delle E.C.M. non può essere affermato che si sta cercando che non siano obbligatorie.
L'affermazione da fare è che la Formazione Continua in Medina non è un obbligo per gli odontotecnici, escluso quelle imprese che lavorano per il Servizio Sanitario Nazionale.
E come in altre occasioni ho affermato, non ho mai sentito i titolari di autofficina, di imprese di impianti tecnologici o di programmatori di software affermare che l'E.C.M. non sono un obbligo, semplicemente non sono affari loro. Tanto quanto le imprese di odontotecnica che costruiscono dispositivi medici su misura per il mondo privato. La maggioranza delle imprese.
Che la commissione nazionale abbia inserito nell'elenco anche gli odontotecnici è un semplice abuso d'ufficio, non è nei compiti ad essa assegnati definire verso chi spetta la formazione, ma quello di definire i parametri della formazione. La legge è prima e sopra alla commissione.

Cambiando argomento, ma restando in tema, in questi giorni leggiamo nei quotidiani di una nota multinazionale che con le A.S.L ci guadagna qualche soldino. Certamente è un'azienda che è interessata dall'applicazione del D.L. 46/97. Siamo convinti che si stiano facendo le "masturbazioni mentali" che si fanno gli odontotecnici ed i loro rappresentanti quando si incontrano con il Ministero ? Il suo amministratore delegato ed i suoi dipendenti saranno in affanno per raggiungere il punteggio delle tessera fedeltà per l'anno in corso?

Invece gli odontotecnici per tenere alto il loro nome di masochisti si propongono verso il legislatore per un'applicazione più restrittiva delle norme, magari delegando gli enti di certificazione a denunciare agli organi competenti quanti non si fossero adeguati.

E poi ci meravigliamo che i ragazzi non provino più emozione per un mestiere bello e non scelgono più di seguire i corsi di formazione e le suole di odontotecnica.
Scusate, i ragazzi di oggi potranno anche essere distratti, certamente non scemi.

claudio miotto

 

Per articoli più recenti vai alla home page di odontotecnici.net