|
Durante una recente riunione svoltasi a Roma, gli odontoiatri italiani
hanno di nuovo ribadito la loro posizione contro l'enorme numero dei
dentisti nel nostro paese. Ci si riferisce a tutti quegli studenti che,
dopo aver brillantemente superato i test di ingresso alle professioni cui
si accede - proprio per la delicatezza della materia che fa i conti con la
cura e la salute delle persone - con un numero programmato, potrebbero
vedersi raggiunti da tutti quegli studenti che, per una non adeguata
preparazione, hanno fallito tale accesso. Una legge in dirittura d'arrivo
al Senato, infatti, potrebbe, con una sanatoria, graziare tutti quegli
studenti che nell'anno accademico 2000-2001 sono stati bocciati
all'ammissione ai corsi di laurea a numero programmato. Contro le
sanatorie è durissimo Giuseppe Renzo, presidente della Commissione
Nazionale Odontoiatri: "La pletora in ambito odontoiatrico esige la
chiusura del 50 per cento dei corsi di laurea. È questa un'esigenza ormai
non più rinviabile. Bisognerà perciò rimodulare il numero degli accessi
- ha sostenuto - non più sulle capacità formative e strutturali dei
corsi di laurea stessi, ma sulle indicazioni che vengono dalla professione
e dal sistema sanitario". E a questo proposito lancia la proposta di
riconvertire alcuni corsi di laurea in scuole di specializzazione per gli
esercenti l'odontoiatria.
da doctocnews
|