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 23/01/2004  Otturazioni dentarie (da dentalweb)

La nicotina e l'uso di certi farmaci usati contro gli stati infiammatori potrebbero far sì che la saliva più facilmente consenta il rilascio dei metalli pesanti contenuti negli amalgami dentali.
E’ quanto risulta da uno studio sulla tossicità degli amalgami, le leghe metalliche usate per le otturazioni dentarie condotto all’Università degli Studi La Sapienza di Roma.
Dai risultati ottenuti emerge come il rilascio dei metalli da un amalgama dentale, è favorito dalla presenza nella saliva di sostanze chimiche assunte attraverso trattamenti farmacologici o per stati patologici (acido urico) o per abitudini personali (nicotina).

Dalla valutazione della tossicità mediante i test respirometrici, si può concludere che il rischio da esposizione ai metalli pesanti, presenti in un amalgama dentale, è effettivamente esistente e non deve essere sottovalutato, soprattutto se si considera la possibilità di utilizzare altri materiali nelle otturazioni dentarie che sembrano essere più sicuri dal punto di vista del rischio per l’uomo.
L’amalgama d’argento è una lega metallica che ha la caratteristica di essere facilmente modellabile, di indurirsi completamente in circa due ore e di possedere una buona aderenza sul dente. Per queste caratteristiche il suo uso è diventato molto diffuso, in campo odontoiatrico, per le otturazioni dentali che sono necessarie nel trattamento delle carie.

Ogni anno nel mondo l’amalgama dentale viene applicato in 500 milioni di casi di cui la maggior parte negli Stati Uniti e ciò a causa della percentuale elevatissima di persone che soffre di carie (in Italia circa il 98%). Attualmente l’amalgama dentale è costituita da argento, stagno, rame, zinco e mercurio. La comunità scientifica è concorde nel ritenere che un amalgama dentale emette continuamente vapori di mercurio, mentre poco si conosce nei confronti dei metalli, rilasciati dall’amalgama stesso, che possono essere ingeriti dal nostro organismo ed avere effetti tossici anche in conseguenza di una loro azione combinata.

Nei processi di rilascio da parte di un amalgama, la composizione della saliva ha un ruolo fondamentale, poiché, le sue caratteristiche possono variare molto fortemente da individuo a individuo a causa sia di stati patologici, sia di assunzione di farmaci e sia di abitudini personali.
Scopo dello studio è stato di valutare il rilascio dei metalli, contenuti in un amalgama dentale, in presenza della saliva la cui composizione fosse analoga a quella presente in condizioni fisiologiche con l’aggiunta di sostanze chimiche che possono essere presenti a causa di alcune patologie (acido urico), o per cure mediche (farmaci), o per abitudini personali (nicotina, nei fumatori).

Inoltre, sono state eseguite prove di rilascio a diversi pH, simulando quelli riscontrabili nella saliva ed anche sottoponendo l’amalgama, messo in acqua ad uno di questi pH e in una soluzione di acido urico, all’irraggiamento con microonde (pratica dentistica di sterilizzazione all’interno della bocca).
Infine, è stata valutata la tossicità dei metalli rilasciati dall’amalgama mediante test respirometrici con cellule di lievito immobilizzate in terreno agarizzato ed accoppiate ad un elettrodo di Clark. Le soluzioni utilizzate per questi test sono state preparate, in concentrazioni tali da somministrare alle cellule di lievito esattamente gli stessi quantitativi di metalli ottenuti nelle prove di rilascio.


Merqurio
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