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In arrivo una raffica di revisioni dei parametri: in aumento i ricavi
per artigiani e commercianti del Nord, in riduzione i guadagni al Sud
Fisco, nuovi studi di settore per il calcolo delle tasse degli autonomi
ROMA Scampato il primo pericolo di un aumento delle tasse con l'arrivo
dell'anno nuovo, ora spunta una nuova stangata fiscale in arrivo per i
lavoratori autonomi. Arriva infatti una prima ondata di revisioni per gli
«studi di settore», i meccanismi in base ai quali viene calcolata
l'imposta sul reddito di commercianti, artigiani e professionisti. Saltato
l'aggiornamento automatico previsto dalla Finanziaria, che si proponeva di
aumentare i valori in base agli indici Istat, la revisione sarà attuata
affinando le capacità degli «studi» di «fotografare» i ricavi dei
singoli contribuenti. La principale novità degli aggiornamenti, per i
quali è in programma oggi una riunione della commissione di esperti delle
diverse categorie, sarà nella differenziazione dei ricavi su base
territoriale, che sarà introdotta per alcune categorie. I calcoli sono
attenti e riguardano anche i costi sopportati dai lavoratori autonomi, ma
l'effetto concreto sarà quello che di aumentare i ricavi per i
contribuenti del Centro e del Nord a fronte di una riduzione di quelli del
Sud e delle Isole. Saranno circa 33 gli studi di settore - dai gelatai ai
meccanici, dagli autosaloni ai sarti, dagli studi fotografici ai negozi di
elettrodomestici - che i rappresentanti delle diverse categorie del lavoro
autonomo saranno chiamati domani a «validare», dando così l'ok
all'aggiornamento dei calcoli utilizzati negli ultimi quattro anni. «Si
tratta delle categorie per le quali era più facile raggiungere un accordo
con le categorie», spiegano fonti della Sose, la società per gli studi
di settore. Per ogni singolo settore si è lavorato di cesello
introducendo correttivi e trovando soluzioni che rendono sempre più
elaborati e sofisticati gli Studi di settore. La validazione prevista per
domani consentirà il varo del decreto di attuazione entro il 31 marzo e
quindi l'applicazione delle novità a partire dai redditi 2004 e quindi
dalle prossime dichiarazioni sui redditi. Ma non basta. Gli studi di
settore saranno alla base anche della «pianificazione fiscale» in base
alla quale il Fisco farà quest'anno alle diverse categorie una proposta
di imposte da pagare per i prossimi anni, garantendo benefici sia in
termini di aliquote ridotte sui maggiori guadagni che saranno realizzati
rispetto a quanto concordato, sia una maggiore tranquillità fiscale sul
fronte dei controlli. La prima ondata di revisioni riguarderà in pratica
circa la metà degli 80 studi di settore per i quali era prevista una
revisione: 39 vecchi studi saranno aggiornati e concentrati in 33 nuovi
parametri. Sedici saranno le categorie del commercio interessate - dagli
ambulanti che vendono generi alimentari, ai negozianti di strumenti
musicali, dai casalinghi ai negozi di elettrodomestici e dischi, dalle
farmacie alle mercerie - mentre tra le 6 dei servizi vi sono i meccanici,
gli elettrauto e i carrozzieri, i barbieri e le agenzie immobiliari. I sei
settori artigiani riguardano le pasticcerie e i gelatai, i negozi di paste
fresche alimentari, i sarti e gli odontotecnici mentre tra i
professionisti vi sono i psicologi, gli odontoiatri, gli
architetti, i disegnatori e gli amministratori di condomini.
Corrado Chiominto da La provincia di Sondrio
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