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12/01/2005   Studi di settore Revisione dei parametri

In arrivo una raffica di revisioni dei parametri: in aumento i ricavi per artigiani e commercianti del Nord, in riduzione i guadagni al Sud Fisco, nuovi studi di settore per il calcolo delle tasse degli autonomi

ROMA Scampato il primo pericolo di un aumento delle tasse con l'arrivo dell'anno nuovo, ora spunta una nuova stangata fiscale in arrivo per i lavoratori autonomi. Arriva infatti una prima ondata di revisioni per gli «studi di settore», i meccanismi in base ai quali viene calcolata l'imposta sul reddito di commercianti, artigiani e professionisti. Saltato l'aggiornamento automatico previsto dalla Finanziaria, che si proponeva di aumentare i valori in base agli indici Istat, la revisione sarà attuata affinando le capacità degli «studi» di «fotografare» i ricavi dei singoli contribuenti. La principale novità degli aggiornamenti, per i quali è in programma oggi una riunione della commissione di esperti delle diverse categorie, sarà nella differenziazione dei ricavi su base territoriale, che sarà introdotta per alcune categorie. I calcoli sono attenti e riguardano anche i costi sopportati dai lavoratori autonomi, ma l'effetto concreto sarà quello che di aumentare i ricavi per i contribuenti del Centro e del Nord a fronte di una riduzione di quelli del Sud e delle Isole. Saranno circa 33 gli studi di settore - dai gelatai ai meccanici, dagli autosaloni ai sarti, dagli studi fotografici ai negozi di elettrodomestici - che i rappresentanti delle diverse categorie del lavoro autonomo saranno chiamati domani a «validare», dando così l'ok all'aggiornamento dei calcoli utilizzati negli ultimi quattro anni. «Si tratta delle categorie per le quali era più facile raggiungere un accordo con le categorie», spiegano fonti della Sose, la società per gli studi di settore. Per ogni singolo settore si è lavorato di cesello introducendo correttivi e trovando soluzioni che rendono sempre più elaborati e sofisticati gli Studi di settore. La validazione prevista per domani consentirà il varo del decreto di attuazione entro il 31 marzo e quindi l'applicazione delle novità a partire dai redditi 2004 e quindi dalle prossime dichiarazioni sui redditi. Ma non basta. Gli studi di settore saranno alla base anche della «pianificazione fiscale» in base alla quale il Fisco farà quest'anno alle diverse categorie una proposta di imposte da pagare per i prossimi anni, garantendo benefici sia in termini di aliquote ridotte sui maggiori guadagni che saranno realizzati rispetto a quanto concordato, sia una maggiore tranquillità fiscale sul fronte dei controlli. La prima ondata di revisioni riguarderà in pratica circa la metà degli 80 studi di settore per i quali era prevista una revisione: 39 vecchi studi saranno aggiornati e concentrati in 33 nuovi parametri. Sedici saranno le categorie del commercio interessate - dagli ambulanti che vendono generi alimentari, ai negozianti di strumenti musicali, dai casalinghi ai negozi di elettrodomestici e dischi, dalle farmacie alle mercerie - mentre tra le 6 dei servizi vi sono i meccanici, gli elettrauto e i carrozzieri, i barbieri e le agenzie immobiliari. I sei settori artigiani riguardano le pasticcerie e i gelatai, i negozi di paste fresche alimentari, i sarti e gli odontotecnici mentre tra i professionisti vi sono i psicologi, gli odontoiatri, gli architetti, i disegnatori e gli amministratori di condomini. 

Corrado Chiominto da La provincia di Sondrio