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24/02/2005   Padova: Davanti al Giotto la "cittadella dei denti"

Adriano Cestrone: «Tariffe convenienti e prestazioni di altissima qualità». Si trasferisce anche la parte universitaria

La struttura era attesa da anni. I pazienti, infatti, spesso si erano lamentati rivolgendosi all'Ufficio rapporti con il pubblico, segnalando che in certi casi le liste di attesa erano lunghe. Colpa degli spazi, diventati troppo ristretti al Policlinico per poter dare una risposta tempestiva a tutte le richieste. Tra una decina di giorni, quindi, sarà attiva la cittadella dei denti, voluta dal direttore del l'Azienda Ospedaliera Adriano Cestrone, che comunque ha condiviso la scelta con il Rettore Vincenzo Milanesi: l'esigenza, infatti, è quella sì di garantire l'assistenza ai pazienti, ma anche quella di formare i dentisti del futuro. E, in entrambi i casi, all'insegna del la qualità. «Il professor Gian Antonio Favero assicura Cestrone , che sarà il capo del nuovo Dipartimento, è un ottimo manager e quindi sono certo che raggiungerà gli obiettivi che ci prefiggiamo avviando questo mega progetto a Padova che, tra l'altro, sarà la prima città ad avere il Corso di laurea fuori dalla struttura ospedaliera. La cittadel la dei denti era diventata un'esigenza non più procrastinabile. Adesso, negli spazi lasciati liberi al Policlinico resteranno gli ambulatori dove verrà attivato una sorta di Pronto Soccorso per le urgenze sia degli esterni, sia dei pazienti che sono ricoverati e la Scuola di Igiene dentale. Chi si rivolgerà al nuovo polo di via Venezia 90, sa che troverà professionisti di ottimo livello e attrezzature d'avanguardia. E le tariffe sono molto convenienti: gratis per chi rientra nei Lea (Livelli essenziali di assistenza), o limitate al ticket, oppure conteggiate tenendo conto di quest'ultimo e aggiungendo il puro costo dei materiali, come ad esempio quelli usati per gli apparecchi che correggono i denti ai bambini. Siamo orgogliosi che sia Padova il primo centro del Veneto ad avere la cittadel la dei denti». «Erogheremo prestazioni di alta qualità ha aggiunto Favero - utilizzando tecnologie sofisticatissime. Tanto per capirci, ci saranno il laser odontoiatrico e il microscopio che viene messo nella bocca del paziente per vedere i particolari dei denti che a occhio nudo non si notano. Inoltre è previsto l'uso di computer particolari che permettono sia la costruzione del dente dopo averlo preparato e ripreso con micro telecamere, sia la ricostruzione di un pezzo mancante, o di una capsula grazie alle immagini inviate per via telematica». Un altro fiore all'occhiello è la radiologia digitale, che dà numerosi vantaggi: ridottissima esposizione dei pazienti ai raggi X, tempi strettissimi perché l'immagine arriva dopo due secondi, e rispetto del l'ambiente perché i liquidi di sviluppo, altamente inquinanti, non servono più. Anche l'archivio sarà completamente computerizzato e ospiterà i dati, le impronte e le lastre dei duecento pazienti che ogni giorno si rivolgono alla Clinica Odontoiatrica, cento dei quali sono nuovi. Per quanto riguarda i bambini, verranno messi a loro disposizione i reparti Ortognatodonzia, di cui è responsabile la professoressa Francesca Miotti (sono mille i ragazzini seguiti ogni anno, mentre la richiesta sarebbe per 2000) e quello di Odontoiatria infantile, affidato al dottor Sergio Mazzoleni e alla dottoressa Livia Mariuzzi. Lo staff del la cittadel la dei denti diretta dal professor Favero sarà composto da 25 medici strutturati, sia universitari che ospedalieri, e da una trentina di persone, tra tecnici e infermieri. In sala operatoria, dove si effettueranno interventi chirurgici in sedazione totale, sarà presente un anestesista. «I futuri dentisti ha spiegato il capo del Dipartimento avranno invece un'aula didattica con i manichini su cui esercitarsi, prima di lavorare direttamente sui pazienti con il nostro controllo diretto. Un struttura universitaria, quindi, pensata per preparare gli specialisti di domani che, una volta laureati, dovranno essere autonomi: in pratica gli studenti in via Venezia potranno fare pratica e completare le loro conoscenze, prima di frequentare, dopo la laurea, master e scuole di perfezionamento di profilo europeo».


Nicoletta Cozza
da Gazzettino online