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Adriano Cestrone: «Tariffe convenienti e prestazioni di
altissima qualità». Si trasferisce anche la parte universitaria
La struttura era attesa da anni. I pazienti, infatti, spesso
si erano lamentati rivolgendosi all'Ufficio rapporti con il pubblico,
segnalando che in certi casi le liste di attesa erano lunghe. Colpa degli
spazi, diventati troppo ristretti al Policlinico per poter dare una risposta
tempestiva a tutte le richieste. Tra una decina di giorni, quindi, sarà
attiva la cittadella dei denti, voluta dal direttore del l'Azienda
Ospedaliera Adriano Cestrone, che comunque ha condiviso la scelta con il
Rettore Vincenzo Milanesi: l'esigenza, infatti, è quella sì di garantire
l'assistenza ai pazienti, ma anche quella di formare i dentisti del futuro. E,
in entrambi i casi, all'insegna del la qualità. «Il professor Gian Antonio
Favero assicura Cestrone , che sarà il capo del nuovo Dipartimento, è un
ottimo manager e quindi sono certo che raggiungerà gli obiettivi che ci
prefiggiamo avviando questo mega progetto a Padova che, tra l'altro, sarà la
prima città ad avere il Corso di laurea fuori dalla struttura ospedaliera. La
cittadel la dei denti era diventata un'esigenza non più procrastinabile.
Adesso, negli spazi lasciati liberi al Policlinico resteranno gli ambulatori
dove verrà attivato una sorta di Pronto Soccorso per le urgenze sia degli
esterni, sia dei pazienti che sono ricoverati e la Scuola di Igiene dentale.
Chi si rivolgerà al nuovo polo di via Venezia 90, sa che troverà
professionisti di ottimo livello e attrezzature d'avanguardia. E le tariffe
sono molto convenienti: gratis per chi rientra nei Lea (Livelli essenziali di
assistenza), o limitate al ticket, oppure conteggiate tenendo conto di
quest'ultimo e aggiungendo il puro costo dei materiali, come ad esempio quelli
usati per gli apparecchi che correggono i denti ai bambini. Siamo orgogliosi
che sia Padova il primo centro del Veneto ad avere la cittadel la dei denti».
«Erogheremo prestazioni di alta qualità ha aggiunto Favero - utilizzando
tecnologie sofisticatissime. Tanto per capirci, ci saranno il laser
odontoiatrico e il microscopio che viene messo nella bocca del paziente per
vedere i particolari dei denti che a occhio nudo non si notano. Inoltre è
previsto l'uso di computer particolari che permettono sia la costruzione del
dente dopo averlo preparato e ripreso con micro telecamere, sia la
ricostruzione di un pezzo mancante, o di una capsula grazie alle immagini
inviate per via telematica». Un altro fiore all'occhiello è la radiologia
digitale, che dà numerosi vantaggi: ridottissima esposizione dei pazienti ai
raggi X, tempi strettissimi perché l'immagine arriva dopo due secondi, e
rispetto del l'ambiente perché i liquidi di sviluppo, altamente inquinanti,
non servono più. Anche l'archivio sarà completamente computerizzato e
ospiterà i dati, le impronte e le lastre dei duecento pazienti che ogni
giorno si rivolgono alla Clinica Odontoiatrica, cento dei quali sono nuovi.
Per quanto riguarda i bambini, verranno messi a loro disposizione i reparti
Ortognatodonzia, di cui è responsabile la professoressa Francesca Miotti
(sono mille i ragazzini seguiti ogni anno, mentre la richiesta sarebbe per
2000) e quello di Odontoiatria infantile, affidato al dottor Sergio Mazzoleni
e alla dottoressa Livia Mariuzzi. Lo staff del la cittadel la dei denti
diretta dal professor Favero sarà composto da 25 medici strutturati, sia
universitari che ospedalieri, e da una trentina di persone, tra tecnici e
infermieri. In sala operatoria, dove si effettueranno interventi chirurgici in
sedazione totale, sarà presente un anestesista. «I futuri dentisti ha
spiegato il capo del Dipartimento avranno invece un'aula didattica con i
manichini su cui esercitarsi, prima di lavorare direttamente sui pazienti con
il nostro controllo diretto. Un struttura universitaria, quindi, pensata per
preparare gli specialisti di domani che, una volta laureati, dovranno essere
autonomi: in pratica gli studenti in via Venezia potranno fare pratica e
completare le loro conoscenze, prima di frequentare, dopo la laurea, master e
scuole di perfezionamento di profilo europeo».
Nicoletta Cozza
da Gazzettino online
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