odontotecnici.net il portale dell'odontotecnicoAssociazione Artigiani della Provincia di Vicenza

 Home   

   

 

Scegli come homepage!

Chi Siamo

Sindacale

Legislazione

Prezzi
   Informativi

Link

Mercatino

Pag. regionali

 Forum

 Comunicati
    Fenaodi

 GLI SPECIALI:  
   93/42  
   Legge Privacy  
  Ambiente/Sicurez.
  Corsi ECM

  Scuola

  

forum odontotecnico

VIDEO ODONTOTECNICI

Mappa del sito

 Quotazione metalli
 
 
 
 
 
 
 

25/02/2005   «L'ortodonzia spetta ai dentisti»


«L'ortodonzia in Polesine non può essere affidata a degli odontotecnici, ma deve essere gestita dagli odontoiatri». Bruno Noce, presidente provinciale dei medici dentisti, replica così alle accuse della Cgil, che contesta all'Ulss 18 di non avere proseguito il rapporto con il Cov , e difende l'operato di Adriano Marcolongo: «Questo direttore generale sta lavorando veramente bene, al contrario di altri».
Noce è convinto della bontà del protocollo siglato l'anno scorso e smentisce il sindacato su un punto fondamentale: «Le prestazioni non riguardano solo le protesi, ma anche l'ortodonzia». E prosegue: «Non si può lasciare una branca della medicina tanto importante in mano a un consorzio di odontotecnici. I professionisti abilitati a questo tipo di servizio sono gli odontoiatri. Non a caso adesso l'accordo è stipulato con l'Ordine dei medici, ente pubblico e struttura qualificata». Per difendere le sue ragioni, il medico impugna anche la normativa vigente: «Il Cov aveva materialmente assunto dei medici, generando così una sorta di commistione tra controllore e controllato. In base alla legge 93/42, infatti, l'efficacia della protesi prescritta dall'odontotecnico deve essere verificata dal medico, ma se questo è stipendiato dal primo, viene a crearsi un conflitto».

A spingere l'azienda sanitaria a cambiare registro è anche la nuova normativa sui livelli essenziali di assistenza, che di fatto impedirebbe la possibilità di rendere il servizio al di fuori di determinate condizioni. «Bisogna ricordare che il Cov faceva pagare le proprie prestazioni. Adesso protesi e interventi ortodontici sono resi gratuitamente a coloro che denunciano un reddito Isee inferiore agli 8.500 euro».

Un'ulteriore smentita, quindi, secondo Noce, a chi sostiene che la nuova convenzione abbia lasciato scoperte le fasce cosiddette deboli. «Il nuovo accordo - sottolinea il professionista - è proprio mirato alla salvaguardia delle fasce deboli».

La preoccupazione della Cgil deriva anche dalle disposizioni dell'Ulss 18, secondo cui il Cov dovrebbe smantellare (relativamente alle proprie attrezzature) i punti sanità entro il prossimo 30 marzo. «Certe prestazioni specialistiche o conservative - eccepisce il presidente dei medici dentisti - sono comunque garantite all'interno dell'ospedale o dei punti sanità».

il gazzettino online