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Anche l’applicazione di una dentiera fissa, così come
oggi accade con qualunque altra protesi, rientrerà fra i servizi assicurati
dal Servizio sanitario nazionale. Lo ha detto la scorsa settimana il ministro
della Salute Girolamo Sirchia, nel corso del suo intervento all’inaugurazione
della rinnovata casa di cura e del nuovo centro odontoiatrico dell’Istituto
Palazzolo- Fondazione Don Gnocchi.
Parlando dei programmi in campo in tema di odontoiatria per
l’anziano, Sirchia ha ricordato che oggi la tecnologia permette di
sostituire la dentiera tradizionale con una protesi fissa e ha aggiunto: «La
Sanità non può più escludere questo tipo d’intervento.Mi auguro che si
possa cominciare con l’attivare il programma in Lombardia, perché questo
non è un intervento di estetica, ma uno dei modi con cui gli anziani possono
continuare a mantenere efficiente l’organismo, potendo masticare il cibo».
Successivamente, Sirchia ha spiegato che «oggi, in pratica con due o tre
impianti al titanio si riesce a rendere fissa la protesi. Questa è una cosa
meravigliosa perché non ci sono più gli inconvenienti di doverla rimuovere,
lavare, mettere la colla, non c’è più il pericolo che si rompa».
Il ministero - ha ricordato il ministro - ha già fatto una
sperimentazione nel Lazio e «3 mila anziani circa se ne sono giovati e sono
molto contenti, perché finalmente riescono a masticare e mangiare, non
solamente il pane nel latte ma tutti i nutrienti di cui hanno bisogno».
Secondo il ministro, questa protesi fissa che sostituisce la dentiera «è uno
strumento di salute vero e proprio, pari a qualunque altra protesi che oggi
viene largamente applicata, come a esempio quella dell’anca. E questa è
quindi un’area dove adesso bisogna intervenire».
Quest’anno - ha ricordato il ministro - le risorse a
disposizione della Sanità sono cresciute, e «altrettante, con un 2% in più,
ne avremo l’anno venturo. Quindi credo che si possa cominciare ad affrontare
questo tema, che è un tema primario, e che fino a oggi era precluso dalla
scarsa disponibilità di risorse». Secondo i dati dell’Organizzazione
mondiale della Sanità la situazione per gli italiani è migliore rispetto al
resto d’Europa: la media è infatti del 18% di anziani senza denti rispetto
al 40% dell’Europa, al 30% dei Paesi scandinavi e al 60% del Regno Unito.
- da Il sole 24 ore SANITA' - 8/14 marzo 2005
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