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Razionalizzare le cure odontoiatriche migliorando la qualità del servizio;
permettere alla maggioranza dei cittadini di accedere alle cure dentali
riducendo i costi sociali e senza aumentare la spesa sanitaria a carico del
servizio nazionale; introdurre un nuovo concetto di assistenza territoriale:
sono questi i tre capisaldi della delibera approvata dalla Giunta Regionale
che innoverà il servizio odontoprotesico del Piemonte presso tutte le
strutture specialistiche poliambulatoriali, conferendogli una nuova spinta a
dieci anni dalla sua istituzione. Il lavoro unitario di tutte le associazioni
(Confartigianato, Cna, Antlo, Casartigiani, Sumai), ha permesso agli
odontotecnici di giocare un ruolo da legittimi protagonisti nel rendere
uniforme il funzionamento del servizio, nell’aggiornamento del tariffario
convenzionato e nella ridefinizione dei contenuti relativi ai requisiti minimi
del convenzionamento che concorrono a determinare l’obiettivo generale della
delibera orientandone la direzione verso il miglioramento delle prestazioni
offerte. La qualità del servizio deve essere raggiunta attraverso la
percezione, da parte della popolazione, di veder esaudite le proprie
aspettative di cura, agendo anche sul rapporto paziente-struttura
(accoglienza) e sulla specifica formazione del personale addetto. Sarà anche
attivato un preciso controllo sulla qualità tecnico-merceologica delle
apparecchiature, dei materiali di consumo e dei dispositivi su misura che
prefiguri un modello di riferimento. La standardizzazione delle procedure e
dei protocolli e la gestione dei flussi di dati permetteranno, oltretutto, di
ottimizzare gli interventi riducendo le sovrapposizioni o le carenze che sono
la prima causa di sprechi. La convenzione per la fornitura delle protesi
dentarie, il tariffario unico regionale e le linee guida per il servizio
odontoprotesico regionale sono, in definitiva, i tre paradigmi che la delibera
regionale rimodula alla luce di quanto detto affinché vengano adottati da
ogni singola Asl del territorio piemontese per la disciplina dei rapporti con
i laboratori odontotecnici interessati. E’ il risultato di un percorso lungo
sei mesi, frutto della collaborazione tra l’assessorato regionale alla
sanità e tutte le parti coinvolte: medici dentisti, odontotecnici e Asl. Sono
stati decisivi il sostegno da parte dell’assessorato alla sanità e la
volontà di varare un dispositivo di regolamento che ponesse tutti i
presupposti per migliorare ed implementare il servizio. Tale esigenza era nata
dal condiviso riconoscimento della necessità di valutare e rideterminare i
fabbisogni minimi per l’organizzazione dei servizi odontoprotesici su base
regionale e dal bisogno di riaffermare una costante presenza pubblica nel
settore. Infine va ricordato che le associazioni di rappresentanza degli
odontotecnici, sempre in sinergia con l’amministrazione regionale della
sanità, si sono attivate per lanciare un progetto al termine del quale si
arriverà alla costituzione di una commissione/osservatorio i cui scopi
saranno: 1) tutela sulla qualità della costruzione dei dispositivi medici nel
rispetto del consumatore; 2) lotta all’abusivismo odontotecnico; 3)
regolamentazione e legiferazione in materia odontotecnica regionale; 4)
consulenza in materia di controlli sanitari nell’ambito delle strutture
odontotecniche.
da Odontoweb
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