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30/03/2005 Padova: con la cittadella del dente  liste d'attesa dimezzate

IL DIRETTORE FAVERO
«Con il nuovo servizio le liste d'attesa saranno dimezzate»


«Sono molto meravigliato dalle critiche che in questi giorni stanno piovendo addosso ad una struttura che non potrà che portare beneficio ai pazienti grazie a tariffe calmierate, tecnologie moderne e spazi adeguati, praticamente quello che l'Odontoiatria aspettava da oltre vent'anni. Pertanto invito i critici e gli scettici a venire a vedere con i propri occhi, a toccare con mano la differenza tra i 370 metri quadrati della Clinica odontoiatrica del Policlinico e i 1.800 della nuova struttura in via Venezia: la prima fatiscente, con il personale costretto a cambiarsi in corridoio per mancanza di spazi e una privacy inesistente per i pazienti, la seconda ampia, moderna e attrezzata».
Stupito dalle polemiche il dottor Gian Antonio Favero, direttore del Dipartimento interaziendale di Odontoiatria che ha da poco inaugurato la nuova sede di fronte al Centro Giotto, va sul concreto e risponde con forza alle polemiche che il novello centro (31 poltrone odontoiatriche e una capacità di 300 pazienti al giorno) ha creato ancor prima di diventare operativo.

«Il mio vecchio studio era di 2 metri per 2 e mezzo, condiviso con altri due operatori, gli ambulatori talmente stretti che era impossibile offrire prestazioni di qualità nel rispetto della privacy. Da quando sono direttore, dall'ottobre del 2003, mi sono reso conto di quante erano le proteste per l'adempimento degli aspetti burocratici, le file, le liste d'attesa».

Si è dunque provveduto ad una riorganizzazione totale, al campio di sede (presa in affitto dal privato a 560mila euro all'anno, compresivi di locali, attrezzature e manutenzione) e al raddoppio della capacità assistenziale, passando da 17 a 31 poltrone odontoiatriche. «In questo modo le liste d'attesa si dimezzeranno», chiosa Favero. Circa il timore dei privati di vedersi limitare l'attività a causa dell'apertura della struttura pubblica che fornirà una lunga lista di prestazioni con il solo pagamento del ticket, il direttore ricorda che «tra Padova e provincia il privato gestisce oltre mille poltrone odontoiatriche. Se paragonate a queste, le nostre sono lo 0,3\% e quindi potranno incidere in maniera ridottissima nel mercato libero-professionale».

Un pensiero va anche all'Università. «Gli studenti devono poter apprendere nozioni pratiche che consentano loro di diventare dentisti completi. E qui c'è la possibilità di farlo».

F.Capp.

da Il Gazzettino on line