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31/03/2005 ECM: tra conflitto d'interessi e bisogno di sponsor

 

Regolamenti

  

In arrivo dalla Commissione le linee guida per evitare che i provider non incappino nel conflitto d'interesse. Una sorta di regolamento per disciplinare le sponsorizzazioni. Questo a detta della stessa Commissione a mitigare quelle regole dei Nuovi requisiti minimi di novembre che sembravano sospendere ogni sponsorizzazione, anche indiretta, da organizzazioni con interessi commerciali. Finora le imprese hanno potuto sponsorizzare eventi sia di privati sia di aziende sanitarie, dichiarando la sponsorizzazione e facendo autocertificare da queste ultime e dai relatori una dichiarazione di "non conflitto di interessi". Ora in caso di irregolarità o inadempimenti sarà annullata la richiesta di accreditamento.
Dal canto suo l'industria farmaceutica auspica "di poter avere nel futuro un ruolo più attivo", afferma Federico Nazzari, presidente di Farmindustria. "L'industria viene sempre più indotta a sponsorizzare eventi Ecm, soprattutto dopo le ultime leggi emanate in materia di informazione scientifica, che hanno ridotto del 50% convegni e congressi". Gli industriali del farmaco chiedono anche la totale deducibilità fiscale per gli investimenti in Ecm ( ora indeducibili fiscalmente per l'80%). Originale la formula adottata dall'Emilia Romagna che "ha creato un Fondo regionale per ricerca e formazione con il contributo di aziende farmaceutiche che si trovano a investire però "al buio"", dice Serafino Zucchelli, cioè non sapendo esattamente cosa finanzieranno". Del resto, come precisa Lamberto Pressato, responsabile Fnomceo per la formazione e membro della Commissione, "da un lato va favorita la trasparenza e dall'altro consentito ad un sistema di essere sostenuto economicamente". "La dichiarazione di non conflittualità sembra poco. Ci sono vari tipi di conflitti d'interesse e in mancanza di definizioni certe ognuno tenderà ad autoassolversi".

 

da "la repubblica"