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21/04/2005   Lauree false, odontotecnici raggirati

Ci sono anche sei professionisti della Sinistra Piave tra le 180 vittime di un raggiro internazionale
  
Avevano aderito a una proposta di un?associazione di Madrid spendendo somme vicino ai 50mila euro

  

Conegliano
Ci sono anche sette odontotecnici trevigiani, tra cui sei della Sinistra Piave, fra le 180 vittime di un giro di lauree false ramificato in tutta Italia. Il maxi-processo, che tra la causa principale ed uno stralcio vedrà alla sbarra cinque persone, comincerà il prossimo 22 giugno a Firenze. Gli imputati sono accusati di aver costituito un'associazione a delinquere che avrebbe promesso ai professionisti il riconoscimento europeo di odontoiatria, dietro il pagamento di un centinaio di milioni di lire a testa, mentre in realtà l'esame si sarebbe tenuto al di fuori dei confini dell'Ue.

  

La notifica alle persone offese è avvenuta con la modalità dei pubblici annunci, attraverso la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale e sul quotidiano "La Repubblica" del decreto che dispone il giudizio davanti alla prima sezione penale del Tribunale fiorentino, in composizione collegiale così come previsto per i capi d'imputazione ipotizzati a carico del 79enne Niccolò Panepinto, del 72enne Giovanni Turco, del 55enne Carmine Langelotti e del 59enne Mircea Vatacescu, ai quali si aggiunge lo stralcio per il 52enne Paolo Tumminello. C'è voluta un'intera pagina per ospitare nomi, cognomi e indirizzi di tutti gli odontotecnici che sarebbero caduti nella rete dell'organizzazione. Alcune della parti offese hanno eletto domicilio negli studi dei loro difensori di fiducia, come i tre professionisti di Conegliano, Cison di Valmarino e Paese che si sono affidati agli avvocati Antonella e Tino Maccarrone, il collega di Farra di Soligo che si è rivolto al penalista Danilo Riponti ed un quarto che è assistito dal legale Enry Altoè; gli altri due, invece, almeno per il momento non avrebbero preso in considerazione l'idea di costituirsi parte civile: un odontotecnico di Vittorio Veneto ed un altro di Motta di Livenza.

  

Tutti questi, ed i loro 173 compagni di sventura, secondo la tesi degli inquirenti nel 2001 avrebbero aderito alla proposta della "Associazione di studi europei" di Madrid di diventare a tutti gli effetti dentisti grazie ad un diploma di laurea valido all'interno della Cee. Anche gli odontotecnici trevigiani avrebbero così speso somme vicine ai 50mila euro per seguire i corsi e sostenere l'esame finale. Quest'ultimo non si sarebbe però svolto a Bruxelles, bensì in Romania, e la garanzia che un test integrativo di correzione del "disguido" si sarebbe rivelata un altro falso.Angela Pederiva

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