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Ci sono anche sei professionisti della Sinistra Piave tra
le 180 vittime di un raggiro internazionale
Avevano aderito a una proposta di un?associazione di Madrid spendendo somme
vicino ai 50mila euro
Conegliano
Ci sono anche sette odontotecnici trevigiani, tra cui sei della Sinistra Piave,
fra le 180 vittime di un giro di lauree false ramificato in tutta Italia. Il
maxi-processo, che tra la causa principale ed uno stralcio vedrà alla sbarra
cinque persone, comincerà il prossimo 22 giugno a Firenze. Gli imputati sono
accusati di aver costituito un'associazione a delinquere che avrebbe promesso
ai professionisti il riconoscimento europeo di odontoiatria, dietro il
pagamento di un centinaio di milioni di lire a testa, mentre in realtà
l'esame si sarebbe tenuto al di fuori dei confini dell'Ue.
La notifica alle persone offese è avvenuta con la modalità
dei pubblici annunci, attraverso la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale e
sul quotidiano "La Repubblica" del decreto che dispone il giudizio
davanti alla prima sezione penale del Tribunale fiorentino, in composizione
collegiale così come previsto per i capi d'imputazione ipotizzati a carico
del 79enne Niccolò Panepinto, del 72enne Giovanni Turco, del 55enne Carmine
Langelotti e del 59enne Mircea Vatacescu, ai quali si aggiunge lo stralcio per
il 52enne Paolo Tumminello. C'è voluta un'intera pagina per ospitare nomi,
cognomi e indirizzi di tutti gli odontotecnici che sarebbero caduti nella rete
dell'organizzazione. Alcune della parti offese hanno eletto domicilio negli
studi dei loro difensori di fiducia, come i tre professionisti di Conegliano,
Cison di Valmarino e Paese che si sono affidati agli avvocati Antonella e Tino
Maccarrone, il collega di Farra di Soligo che si è rivolto al penalista
Danilo Riponti ed un quarto che è assistito dal legale Enry Altoè; gli altri
due, invece, almeno per il momento non avrebbero preso in considerazione
l'idea di costituirsi parte civile: un odontotecnico di Vittorio Veneto ed un
altro di Motta di Livenza.
Tutti questi, ed i loro 173 compagni di sventura, secondo la
tesi degli inquirenti nel 2001 avrebbero aderito alla proposta della
"Associazione di studi europei" di Madrid di diventare a tutti gli
effetti dentisti grazie ad un diploma di laurea valido all'interno della Cee.
Anche gli odontotecnici trevigiani avrebbero così speso somme vicine ai
50mila euro per seguire i corsi e sostenere l'esame finale. Quest'ultimo non
si sarebbe però svolto a Bruxelles, bensì in Romania, e la garanzia che un
test integrativo di correzione del "disguido" si sarebbe rivelata un
altro falso.Angela Pederiva
Il gazzettino on line
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