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Le Associazioni Odontotecniche italiane, ANTLO, FENAODI-Confartigianato,
SNO-CNA, si sono incontrate nei giorni scorsi a Roma per un confronto su
alcune importanti questioni riguardanti la direttiva dispositivi medici, al
fine di chiarirne gli ambiti di applicazione e definire una condivisa
posizione italiana da far valere in sede di Unione europea anche e soprattutto
in vista della istituzione di un soggetto di rappresentanza unitario italiano
in seno alla FEPPD, secondo gli accordi presi dalle suddette organizzazioni .
Gli argomenti trattati sono stati i seguenti: la figura del mandatario, il
concetto di messa in servizio e di messa in commercio, la certificazione, il
controllo del mercato. Sulla figura del “mandatario” le organizzazioni
hanno espresso la disponibilità ad assecondare azioni volte al contenimento
della concorrenza sleale unicamente trainata da politiche di prezzo rese
possibili dalla globalizzazione. Per il concetto della “messa in servizio”
le organizzazioni odontotecniche ritengono opportuno richiedere che attraverso
le norme venga mantenuta la differenza tra le funzioni del fabbricante che
produce e mette in commercio e quanti mettono in servizio il dispositivo
medico. La messa in commercio è una peculiare funzione che deve rimanere di
spettanza esclusiva dell’odontotecnico. In merito alla “certificazione”,
le Associazioni Odontotecniche ritengono che la stessa debba rimanere come
libera scelta dell’azienda in termini di strategia di mercato e sono
contrarie a forme di certificazione obbligatoria che si configurino come
barriera alla libera circolazione dei prodotti. Per ciò che concerne la
situazione relativa al controllo di mercato (vigilanza), il sistema attuale
può essere mantenuto e migliorato auspicando comunque forme di
autoregolamentazione. Le Associazioni Odontotecniche si incontreranno il 24
maggio 2005 per definire il regolamento del nascente soggetto di
rappresentanza europea.
Roma, 04/05/2005
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