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14/06/2005  Teramo: odontotecnici contestano in tribunale la procedura della ASL

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Contestata in tribunale la procedura della Asl per la trattativa privata sulle forniture delle protesi dentarie
Scoppia la grana degli odontotecnici

Ricorso dei responsabili di laboratori titolari dal ’91 di una convenzione

di FRANCO D’IGNAZIO

Approda al Palazzo di Giustizia la grana delle convenzioni tra gli studi di odontotecnici e la Asl. Ricorrono alla sezione Lavoro del Tribunale Civile diversi titolari di laboratori odontotecnici della provincia di Teramo, affinchè il giudice disapplichi e/o sospenda, con decreto ”inaudita altera parte”, il bando di trattativa privata e ogni altro atto, compresa la definitiva convenzione per la fornitura di protesi dentali ed ortodontiche.
A tale scopo, i titolari di una quarantina di studi odontotecnici teramani erano stati invitati a presentarsi, entro e non oltre il 15 giugno 2005, negli uffici Asl Teramo per la stipula dei relativi contratti. A ricorrere contro la decisione della Asl sono, soprattutto, i titolari di autonomi studi odontotecnici che nel 1991, avevano stipulato con l’ente ospedaliero (allora Ulss) la convenzione, per forniture di protesi dentali, della durata di un anno e con rinnovo tacito in caso di mancata disdetta. Tale convenzione veniva a cessare nell’aprile del 1992. Nell’ottobre dello stesso anno ne venne stipulata un’altra e di uguale contenuto della prima, sulla quale, poi, le parti non sono più tornate. I titolari degli studi, oggi ricorrenti, sostengono di aver intrattenuto, per oltre tredici anni, un rapporto di collaborazione continuativo, senza ricevere alcuna comunicazione da parte della Asl e, in tredici anni, sono venuti a trovarsi nella condizione di dover impiegare mezzi e risorse di rilevanti entità; inoltre, per meglio rispondere agli obblighi contrattuali, hanno dovuto anche sostenere ingenti investimenti, sia di carattere professionale che di materiali.
I ricorrenti fanno presente che tale rapporto, svoltosi con carattere prevalentemente personale, oltrechè con continuità e coordinazione, sia da inquadrare alla stregua di un lavoro subordinato. Gli odontotecnici interessati ritengono quantomeno singolare che la Asl, con una lettera ad essi inviata, senza alcun riferimento al rapporto ultracedennale e alla convenzione preesistenti, annunciava la propria intenzione di voler procedere a trattativa privata per la fornitura di protesi dentali ed ortodontiche, fissando il termine del 29 novembre 2004 per la presentazione delle offerte.
Solo in una successiva missiva (23 aprile 2005) la Asl faceva riferimento alla convenzione del 1991, annunciandone la disdetta. E’ in base a tutto ciò che i ricorrenti hanno intrapreso le vie legali, chiedendo espressamente al giudice di voler disapplicare l’atto di avvio della procedura di trattativa.

da "Il messaggero"  pagina di Teramo