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Contestata in tribunale la procedura della Asl per la
trattativa privata sulle forniture delle protesi dentarie
Scoppia la grana degli odontotecnici
Ricorso dei responsabili di laboratori titolari dal ’91 di
una convenzione
di FRANCO D’IGNAZIO
Approda al Palazzo di Giustizia la grana delle convenzioni
tra gli studi di odontotecnici e la Asl. Ricorrono alla sezione Lavoro del
Tribunale Civile diversi titolari di laboratori odontotecnici della provincia
di Teramo, affinchè il giudice disapplichi e/o sospenda, con decreto ”inaudita
altera parte”, il bando di trattativa privata e ogni altro atto, compresa la
definitiva convenzione per la fornitura di protesi dentali ed ortodontiche.
A tale scopo, i titolari di una quarantina di studi odontotecnici teramani
erano stati invitati a presentarsi, entro e non oltre il 15 giugno 2005, negli
uffici Asl Teramo per la stipula dei relativi contratti. A ricorrere contro la
decisione della Asl sono, soprattutto, i titolari di autonomi studi
odontotecnici che nel 1991, avevano stipulato con l’ente ospedaliero (allora
Ulss) la convenzione, per forniture di protesi dentali, della durata di un
anno e con rinnovo tacito in caso di mancata disdetta. Tale convenzione veniva
a cessare nell’aprile del 1992. Nell’ottobre dello stesso anno ne venne
stipulata un’altra e di uguale contenuto della prima, sulla quale, poi, le
parti non sono più tornate. I titolari degli studi, oggi ricorrenti,
sostengono di aver intrattenuto, per oltre tredici anni, un rapporto di
collaborazione continuativo, senza ricevere alcuna comunicazione da parte
della Asl e, in tredici anni, sono venuti a trovarsi nella condizione di dover
impiegare mezzi e risorse di rilevanti entità; inoltre, per meglio rispondere
agli obblighi contrattuali, hanno dovuto anche sostenere ingenti investimenti,
sia di carattere professionale che di materiali.
I ricorrenti fanno presente che tale rapporto, svoltosi con carattere
prevalentemente personale, oltrechè con continuità e coordinazione, sia da
inquadrare alla stregua di un lavoro subordinato. Gli odontotecnici
interessati ritengono quantomeno singolare che la Asl, con una lettera ad essi
inviata, senza alcun riferimento al rapporto ultracedennale e alla convenzione
preesistenti, annunciava la propria intenzione di voler procedere a trattativa
privata per la fornitura di protesi dentali ed ortodontiche, fissando il
termine del 29 novembre 2004 per la presentazione delle offerte.
Solo in una successiva missiva (23 aprile 2005) la Asl faceva riferimento alla
convenzione del 1991, annunciandone la disdetta. E’ in base a tutto ciò che
i ricorrenti hanno intrapreso le vie legali, chiedendo espressamente al
giudice di voler disapplicare l’atto di avvio della procedura di trattativa.
da "Il messaggero" pagina di Teramo
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