|
Applicata la prescrizione perché i fatti erano
di 8 anni fa e non 7 come ipotizzato
L’odontoiatra Giorgio Schiavo è stato assolto dall’accusa di avere
favorito l’esercizio abusivo della professione di dentista al proprio
odontotecnico Luca Volpin perché il giudice Stefano Furlani gli ha applicato
la prescrizione. Da parte sua Luca Volpin aveva pagato la multa del decreto
penale di condanna ed era uscito di scena.
Il processo a carico del dott. Schiavo, 47 anni, residente a Sovizzo nella
frazione di San Daniele, non è entrato nel merito delle accuse perchè in via
preliminare l’avvocato Angelo Malagoni, che col collega Stefano Grolla lo
difendeva, ha sostenuto che c’era un errore sostanziale nel capo
d’imputazione.
Cioè che le cure in tesi d’accusa abusive prestate da Volpin alla signora
Nerina Zeggio erano state prestate ancora nel luglio ’97 e non già l’anno
successivo. Poiché il reato di esercizio abusivo di una professione si
prescrive in sette anni e mezzo in base all’eccezione sollevata dal
difensore, il fatto era stato concellato dal tempo, essendo scaduto il termine
a gennaio 2005. A quel punto è stato sentito anche il dott. Schiavo, le cui
parole sono state rinforzate dai verbali delle dichiarazioni rese dalla
signora Zeggio e in mano all’autorità giudiziaria dai quali è emerso che
le cure erano state prestate effettivamente nel luglio ’97.
A innescare le indagini era stata la donna che si era rivolta alla
magistratura allorché aveva avuto problemi con una protesi. Agli inquirenti
aveva segnalato che la maggior parte delle cure gliele avrebbe fatte Volpin,
tanto che quando gli era stato notificato il decreto penale di condanna non
l’aveva opposto. In particolare, dopo che Schiavo aveva eseguito la prima
visita alla paziente, secondo l’imputazione «aveva delegato al Volpin ogni
attività attinente la preparazione e l’applicazione alla medesima di una
protesi dentaria».
Inoltre, Volpin avrebbe rilevato «i calchi dentari, realizzando
l’apparecchio e applicandolo alla donna, esercitando abusivamente la
professione medica». Chi oppose il decreto penale di condanna fu invece
Schiavo, il quale ieri mattina ha beneficiato della prescrizione - senza
peraltro che si sia entrati nel merito delle accuse -, poiché il pm
d’udienza Ghirotto non appena ha avuto la certezza che i fatti contestati
erano avvenuti effettivamente nel ’97 ha chiesto il proscioglimento che è
stato recepito anche dalla difesa.
Il Giornale di Vicenza
Altri articoli su questo
argomento: abusivismo in
odontoiatria |