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30/06/2005 Odontotecnico paga la multa. Il dentista invece assolto

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 Applicata la prescrizione perché i fatti erano di 8 anni fa e non 7 come ipotizzato

L’odontoiatra Giorgio Schiavo è stato assolto dall’accusa di avere favorito l’esercizio abusivo della professione di dentista al proprio odontotecnico Luca Volpin perché il giudice Stefano Furlani gli ha applicato la prescrizione. Da parte sua Luca Volpin aveva pagato la multa del decreto penale di condanna ed era uscito di scena.

Il processo a carico del dott. Schiavo, 47 anni, residente a Sovizzo nella frazione di San Daniele, non è entrato nel merito delle accuse perchè in via preliminare l’avvocato Angelo Malagoni, che col collega Stefano Grolla lo difendeva, ha sostenuto che c’era un errore sostanziale nel capo d’imputazione.

Cioè che le cure in tesi d’accusa abusive prestate da Volpin alla signora Nerina Zeggio erano state prestate ancora nel luglio ’97 e non già l’anno successivo. Poiché il reato di esercizio abusivo di una professione si prescrive in sette anni e mezzo in base all’eccezione sollevata dal difensore, il fatto era stato concellato dal tempo, essendo scaduto il termine a gennaio 2005. A quel punto è stato sentito anche il dott. Schiavo, le cui parole sono state rinforzate dai verbali delle dichiarazioni rese dalla signora Zeggio e in mano all’autorità giudiziaria dai quali è emerso che le cure erano state prestate effettivamente nel luglio ’97.

A innescare le indagini era stata la donna che si era rivolta alla magistratura allorché aveva avuto problemi con una protesi. Agli inquirenti aveva segnalato che la maggior parte delle cure gliele avrebbe fatte Volpin, tanto che quando gli era stato notificato il decreto penale di condanna non l’aveva opposto. In particolare, dopo che Schiavo aveva eseguito la prima visita alla paziente, secondo l’imputazione «aveva delegato al Volpin ogni attività attinente la preparazione e l’applicazione alla medesima di una protesi dentaria».

Inoltre, Volpin avrebbe rilevato «i calchi dentari, realizzando l’apparecchio e applicandolo alla donna, esercitando abusivamente la professione medica». Chi oppose il decreto penale di condanna fu invece Schiavo, il quale ieri mattina ha beneficiato della prescrizione - senza peraltro che si sia entrati nel merito delle accuse -, poiché il pm d’udienza Ghirotto non appena ha avuto la certezza che i fatti contestati erano avvenuti effettivamente nel ’97 ha chiesto il proscioglimento che è stato recepito anche dalla difesa.


Il Giornale di Vicenza

   

 

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