Odontotecnici.net il portale dell'odontotecnicoAssociazione Artigiani della Provincia di Vicenza

 Home   

   

 

Scegli come homepage!

Chi Siamo

Sindacale

Legislazione

Prezzi
   Informativi

Link

Domande

Pag. regionali

 Forum

 Comunicati
    Fenaodi

 GLI SPECIALI:  
    93/42  
    Legge Privacy  
    Sicurezza

    Corsi ECM

  

forum odontotecnico

 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

11/07/2005  L'ULTIMA FALSIFICAZIONE MADE IN CINA: ANCHE MATERIALE DENTISTICO

Pagina precedente


PISA - Materiale medico per odontoiatri prodotto in Cina, senza nessuna garanzia per la salute dei pazienti, ma accompagnato da false etichette delle multinazionali del settore stampate in tipografie italiane. L' ultima falsificazione 'made in China', ma con organizzazione ed addentellati italiani, è stata scoperta nell' ambito dell' operazione "Golden Dental", condotta dai carabinieri della compagnia di San Miniato, in provincia di Pisa e dai Nas di Livorno, che ha coinvolto varie città italiane ed che ha portato a sei arresti, ad una trentina di perquisizioni ed al sequestro di 120 mila confezioni di dispositivi medici per un valore commerciale di 3 mln di euro. I prodotti medici falsificati erano importati e smerciati da una società con sede in provincia di Pisa, la "Media Dental", che ha venduto la sua merce ai dentisti di mezza Italia e mezza Europa arrivando in meno di un anno ad un giro d'affari di cinque milioni di euro.

  

Le false etichette venivano stampate in tipografie toscane, sulle quali sono incorso indagini. Proprio da una tipografia, ultimo anello della catena, sono scattate, sei mesi fa, le indagini: ai carabinieri, entrati per un controllo, era parso molto strano che una multinazionale si affidasse ad un piccola impresa per le sue etichette. Nell' operazione fondamentali sono state le intercettazioni telefoniche.
"Ci fermeremo quanto avremo raggiunto quota sette milioni - avrebbe detto al telefono uno dei vertici dell' azienda ad un altro membro dell'organizzazione - e poi spariremo nel nulla". E' stato il testo della telefonata, assieme ad altre prove, che ha portato all' arresto dei sei membri dell'organizzazione, quattro uomini e due donne, cinque residenti in Valdera ed uno a Piombino, tutti fra i 30 ed i 40 anni. Gli uomini sono finiti al carcere Don Bosco di Pisa , mentre le due donne, cui spettava il compito di mettere sui prodotti false etichette stampate, sono agli arresti domiciliari. Per tutti l'accusa del pm Valeria Marino, accolta del gip del tribunale di Pisa, Pietro Murano, è associazione a delinquere, truffa, alterazione e contraffazione di marchi o segni distintivi di prodotti industriali.

  

A subire seri danni da questo grosso giro d' affari sono state le più grandi multinazionali del settore, una delle quali ha già presentato denuncia. Il giro rendeva al gruppetto un guadagno del 50% sulla vendita dei prodotti. Il numero due della società, un piombinese, operava a Dubai, negli Emirati Arabi, da dove importava i prodotti contraffatti o il materiale per confezionarli, che poi spediva in Italia, a Pisa. Cinque i depositi perquisiti e posti sotto sequestro, quattro in Valdera, ed uno a Pisa, nella zona industriale di Ospedaletto, in via Scornigiana.

I materiali dentistici 'taroccati' erano resine dentarie per otturazioni, adesivo per compositi, materiali per impronte dentali, ceramiche, paste. In Italia arrivavano confezioni di questi prodotti già pronte ed altre da confezionare con tutto l'occorrente per il cosidetto packaging. Gli investigatori sono al lavoro anche sulle scadenze dei prodotti, alterate o posposte, e sui problemi igienico-sanitari di materiali che, andando a contatto con la mucosa dentale, avrebbero avuto bisogno di essere preparati con i necessari requisiti igienici e che invece venivano confezionati in magazzini e garage, i cinque locali della società messi sotto sequestro, in condizioni di pulizia molto lontane dalla norma.

 

fonte ANSA