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Non è possibile affermare con
assoluta sicurezza che la vittima è deceduta a causa della silicosi,
provocata dalle polveri della lavorazione delle protesi dentarie. Il dottor
Massimo Montisci, dell'Istituto di medicina legale dell'Università di Padova,
lo ha detto senza esitazione al giudice monocratico Sonia Bello. È l'esperto
nominato dallo stesso giudice, che ha voluto un suo perito, dal momento che
sono su posizioni opposte le conclusioni dei consulenti del pubblico ministero
e della difesa. Montisci ha detto che non ha avuto la possibilità di
accertare se veramente il tumore ai polmoni che ha ucciso la vittima sia stato
causato dalla silicosi. Ha potuto analizzare soltanto un linfonodo. Contro
l'ipotesi della silicosi conclude anche il professor Ambrogio Fassino,
consulente della difesa dell'imputato, nominato dall'avvocato Ferdinando Bonon.
Invece il dottor Natale Penelli, consulente del pubblico ministero Orietta
Canova, dice che la vittima è stata uccisa dalla silicosi.
I primi sintomi della malattia sarebbero comparsi nel 1997. L'operaio venne
sottoposto anche ad un intervento chirurgico ai polmoni. E due anni dopo il
decesso. È morto al Policlinico di Padova il 22 aprile 1999. Amerigo
Vettorato, residente a Villa Estense, aveva quarantanove anni. Secondo
l'accusa, ucciso dalle polveri della lavorazione delle protesi dentarie. La
vittima era dipendente della ditta "Vital Protesi srl", il cui
laboratorio ha sede in via Bovolenta 8 a Padova. Legale rappresentante della
società è Ezio Gazzetto, settantasettenne, residente a Torri Del Benaco, in
provincia di Verona. È a giudizio per rispondere dell'accusa di omicidio
colposo.
Nel capo d'imputazione si accusa il titolare della "Vital Protesi srl"
di aver omesso di predisporre nel laboratorio strumenti che evitassero
l'inalazione delle polveri di silice da parte dei lavoratori. Inoltre, avrebbe
omesso di far sottoporre periodicamente i suoi dipendenti a visite mediche e
di informarli sui rischi che correvano. E anche di predisporre che i lavori
fossero eseguiti con metodi e modalità tali da abbattere il rischio.
Vettorato era dipendente della ditta di apparecchiature dentarie fin dal
19979. Dapprima come addetto allo sviluppo delle impronte dentarie in gesso.
Poi, dal 1984, addetto alla duplicazione degli stampi in gesso.
da Il Gazzettino
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