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Si fatica ad arrivare a fine mese e un segnale preoccupante arriva anche
dai dentisti veronesi che avvertono: «Nel 2005 le visite di controllo sono
drasticamente diminuite per l’indisponibilità economica e la recessione che
di fatto ha provocato un abbassamento della guardia nella prevenzione
odontoiatrica». Lo sottolinea il dottor Mauro Carteri, presidente provinciale
Associazione nazionale dentisti italiani, Andi.
Anche per questo sta riscuotendo un notevole successo il mese della
Prevenzione dentale promosso gratuitamente da Andi. Tale iniziativa si
realizza ogni anno durante tutto il mese di ottobre ed ha lo scopo di
diffondere una corretta informazione della prevenzione e dell’igiene orale,
dando una possibilità alle famiglie italiane di usufruire di una visita
gratuita presso i dentisti soci Andi che hanno aderito all’iniziativa. Ma è
solo un problema di crisi economica o anche di costi rilevanti?
«Certo i costi dentistici non sono indifferenti», ammette Carteri. «Ma
bisogna ricordare ai lettori che essi sono la somma della corretta gestione di
uno studio con macchinari sofisticati, personale specializzato e
strumentazioni di prim’ordine, assicurando così le cure migliori e lunga
vita ai nostri denti. I risultati non sono mancati: basti dire che trent’anni
fa la dentiera non era improbabile per un cinquantenne mentre oggi è un’eccezione
anche per un sessantenne».
Ma vediamo i costi. Il tariffario medio per il territorio di Verona e
provincia prevede le seguenti cifre: per la devitalizzazione di un canale 150
euro (ma un dente può avere anche tre canali); per un’otturazione semplice
100 euro; 80 per un’estrazione senza complicanze e 70 per il trattamento di
igiene orale (detartràge). Se poi serve una corona o una protesi, i costi
lievitano. E i portafogli, già striminziti e prosciugati dalla crisi,
piangono. Così molto rinunciano.
Tirano avanti, aspettando tempi migliori. Così è stata accolta con
entusiasmo la proposta Andi di visite gratis: per tutto ottobre ogni veronese
può chiamare il numero verde 800600110 o collegarsi con il sito
www.mentadent.it per reperire il dentista più comodo che ha aderito all’iniziativa.
«Nel 1981 i dentisti italiani che avevano accettato di partecipare a questa
campagna erano stati appena 800, oggi sono invece più di 11 mila»,
sottolinea Carteri, aggiungendo che «solo grazie alla prevenzione è
possibile diminuire l’incidenza delle patologie dentali».
In particolare nei dodicenni, ma anche negli adulti l’incidenza della
carie si è abbassata sensibilmente. A Verona e provincia i dentisti iscritti
all’Andi sono circa 500 e hanno aderito in massa all’iniziativa, rendendo
la nostra provincia una delle più attive nei progetti di prevenzione e cura.
Risulta chiaro che per garantire un’efficiente assistenza odontoiatrica
primaria, aggiungono i medici, il sistema sanitario nazionale deve collaborare
con il privato. Fra le varie azioni promosse dai medici Andi, il «Mese della
Prevenzione» e il «Progetto Scuola».
«Tutto questo contribuisce ad attivare un’azione capillare sul
territorio», ribadisce Carteri, «visitando tanti cittadini, molti dei quali
solitamente non vanno neppure dal dentista». La novità di quest’anno è la
fluoroprofilassi che viene somministrata gratuitamente. Questa terapia a base
di fluoro favorisce la rimineralizzazione dello smalto rendendo il dente più
resistente alla carie. (d.ca.)
Costi medi elaborati dal tariffario Andi (Associazione nazionale dentisti
italiani). 50 euro: visita dentistica 70 euro: igiene orale 100 euro:
otturazione semplice 80 euro: estrazione semplice 150 euro: devitalizzazione
di un canale
L'Arena
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