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27/10/2005   L'assurdo sposa l'idiozia: meglio fare i piercing

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L'antagonista

L'assurdo sposa l'idiozia:
meglio fare i piercing

di ALBERTO BATTISTELLI

Ormai è chiaro, in Italia tutti fanno quello che gli pare, senza chiedere il permesso a nessuno; poi per l'autorizzazione si vedrà, a fatto compiuto una soluzione: un condono si trova sempre.
Questo è valido un po' per tutti, tranne che per gli odontotecnici.
Le soluzioni le trovano pure per prostitute e travestiti, purchè non calpestino i piedi di certe categorie.
In un tempo come il nostro, dove l'inquinamento mette a dura prova il nostro già fragile sistema immunitario, la cosiddetta moda del piercing si è infilata fin nelle parti più delicate del corpo umano.
A noi ci scassano l'anima se nelle leghe c'è il berillio, il nichel, ecc; questi "piercingaroli" infilzano tutto quello che gli capita a tiro: lingua, labbra, tette, culi e anche di peggio.
Ma che scuola hanno fatto questi, per mettere mani e ogni tipo di ferraglia, spacciata col nome di "acciaio chirurgico", sul corpo umano?
Chiariamo subito che io non ce l'ho con questa gente, ma mi colpisce la disparità di considerazione dei politici che, mentre ignorano categorie importanti per la salute pubblica come la nostra, si occupano di regolamentare attività deleterie per la salute umana. Siamo al punto che ormai questi comprano poltrone da dentista per far accomodare i loro "clienti".
NOI invece,che abbiamo un titolo di studio specifico, che abbiamo competenze superiori in campo protesico, non possiamo accedere legalmente a nessuna manovra, anche "incruenta", nel cavo orale, PERCHE'??!!!
La spiegazione è ovvia, ma sarà bene non dare troppo le cose per scontate.
Finché non si toccano gli interessi della Lobby medica,tutto è regolare, anche azioni cruente nel cavo orale o nei bassifondi più delicati.
Va a farsi fottere pure la 93/42, con tutta l'omotossicologia, perché questi dispositivi che vengono letteralmente infilzati nelle carni vive, non mi sembra che siano accompagnati da una montagna di carta; forse mi sbaglio,ma non ho mai sentito di gente che possiede documentazione sui passaggi di fabbricazione, sul lotto ecc. ecc., archiviata per 5 anni.
Ho chiesto a dei ragazzi se sapevano di cosa fosse fatto il loro "dispositivo di abbellimento e attrazione", mi hanno risposto che è di "acciaio chirurgico"; allora mi sono permesso di chiedergli questo metallo in che parte fosse della tavola degli elementi e la risposta è stata letteralmente:
"Eccheè!!!" (la tavola degli elementi ovviamente).
Informazione al paziente, consenso informato, rintracciabilità del prodotto, composizione dei prodotti, schede di sicurezza, 93/42 e via discorrendo, tutto a puttane!!!!!
Tutto perché i medici i piercing non li mettono e allora la burocrazia non serve più.
Se invece mettessero i piercing sarebbe tutto diverso; questa gente diventerebbe subito innanzitutto INFETTIVA e il titolo di abilitazione sarebbe la barriera per cacciare gli altri dall'affare.
Guardate cosa è successo all'omeopatia, all'erboristeria, agli agopunturisti ecc. quando hanno capito che i pazienti scarseggiavano e c'era la necessità di inglobare anche quelle branche: la tecnica è sempre la stessa, prima denigrano e poi fagocitano.
Provate a domandare a chi frequenta questi ambienti o provate a leggere qualche rivista di medicina alternativa e vi renderete conto meglio di ciò che accade anche a chi non è odontotecnico.
La torta la vogliono mangiare loro, e tutta!!! Agli altri danno a malincuore anche la sola ciliegina.
Mi sono da sempre posto questa domanda: "Ma perché il dottorato dei dentisti si chiama laurea in odontoiatria e protesi dentaria?"
Forse la protesi non è già una parte integrante dell'odontoiatria e ce l'hanno dovuta aggiungere a parte?
Perché non si chiama laurea in odontoiatria ed endodonzia?
Odontoiatria e ortodonzia, odontoiatria e conservativa? Ecc. ecc.
Forse queste branche sono già dentro il termine odontoiatria e la protesi NO!!!
Fanno forse dei programmi specifici, fuori dal contesto odontoiatrico, per acquisire queste competenze nel settore protesico che, proprio da come loro danno il nome alla laurea, pare disgiunta dall'odontoiatria?
Sono matto io (ciò è possibilissimo) o quale sia la logica di tutto non si capisce da dove viene?
Oppure la spiegazione la si può trovare nel fatto che il centro della torta, quello più succoso, si chiama protesi e siccome in quel campo si aggira un "soggetto infettivo" che ne capisce più di chiunque altro, e si chiama odontotecnico, non gli si vuole dare alcuno spazio.
Questi è colui che questi dispositivi li costruisce, li vive, li vede crescere goccia su goccia, godendo e soffrendo durante la loro nascita quasi fossero dei figli.
Questo soggetto, per la gran parte di loro, è pericolosissimo solo per un fatto: è l'unico che può veramente fare e dire tutto su quell'oggetto che farà tornare a sorridere una persona.
Tutti gli altri soggetti che girano intorno alla protesi sono gente che prepara e che installa, ma pochissimi di questi sanno cosa vuol dire costruirla.
E' come se il merito della bontà di una gustosa torta non fosse dei pasticcieri, ma di chi l'ha ordinata o c'ha messo solo le candeline.
E' ora di finirla con la burla dell'abusivismo messo sempre davanti, ogni volta che si deve concedere politicamente qualcosa.
E' fin troppo chiaro che dietro questa scusa si nasconde la voglia di non dare la giusta importanza all'odontotecnico, altrimenti bisogna dargli più soldi.
Guardate però come sono lesti a dire di chi è il merito del lavoro quando al paziente non piace.
Ormai anche nel nostro settore c'è da regolare un dato di fatto,come nei piercing: agli odontotecnici, i dentisti intelligenti fanno vedere il paziente direttamente.
Non c'è più bisogno di prove e autodenunce: le conferenze, le riviste e ora anche i libri sono pieni di parti scritte e fotografie dove si vede l'odontotecnico operare col paziente sulla sua protesi anche nel proprio "atelier" laboratorio.
Come per i piercing, tutto ciò esiste di fatto da troppo tempo e deve essere solo regolamentato.
Ormai è chiaro che i contrari sono solo i praticanti della politica col camice, perché la loro base medica non li segue più e giornalmente collabora in questo modo con il proprio esperto in fabbricazione e individualizzazione della protesi.
Colgo l'occasione anche per ricordare a certi nostri colleghi,esperti in estetica e proprietari di atelier odontotecnici che, per assurdo, la legge del '28 non ci consentirebbe di procedere legalmente neanche con il colore (…no azioni incruente…); dovrebbero pertanto anche loro smetterla di fare i "MOSCIONI" ed esporsi anche su questo argomento, senza aspettare sempre che altri lo facciano per loro (ciò vale anche per molti altri Paesi europei).
Troppo comodo amici miei, ma soprattutto troppa paura; ma paura di chè???
Scrivo queste cose da molti anni e ho sempre gente nuova che vuole lavorare con me, perché le persone intelligenti sanno che questa è la verità, che questo è il modo corretto di condividere il lavoro.
La nonna di un mio amico diceva sempre che la verità è un bicchiere di veleno che nessuno vuole bere.
Chiudo con UNA STORIELLA DI FANTASIA…MA NON TROPPO.
Un maresciallo dei Nas entra d'improvviso, con un po' di irruenza in un piccolo locale, e trova un soggetto in camice con una persona a bocca aperta, seduta su una poltrona che sembra da dentista o da barbiere… e dice:
- L'ho colta sul fatto… favorisca i documenti! Lei è odontotecnico, lo conferma anche la sua carta d'identità!
Il poveraccio inorridito, non riesce a proferir parola.
- Non ho bisogno di spiegazioni, lei è denunciato per esercizio abusivo di professione medica; lo sa che la legge non le consente di fare azioni cruente e incruente nel cavo orale, quindi anche se stava prendendo un semplice colore, io la denuncio!!!
Poi il poveraccio si fa coraggio e con un filo di voce risponde:
-A marescià, io veramente ho smesso de fa l'odontotecnico, ho chiuso!!! Adesso infilo degli spilloni de metallo sulla lingua, nelle guance, nel naso, nelle orecchie e anche nel c… della gente; guardi, c'ho pure la partita iva e la sterilizzatrice!!!
Faccio i piercing!!!!!!!!!!!!!!!
Risponde il maresciallo:
- Ah si!!…Beh… allora tutto a posto, mi scusi sà…le auguro buon lavoro….A proposito, visto che ci sono, li fate i tatuaggi??? Ehm…non è per me, è per un amico mio.




Da Dental Labor  04/2005

  

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