Invisalign, clear smile e gli altri
26/10/2005
Il sogno di tutti gli adolescenti, maschi e femmine: liberarsi dagli
apparecchi per i denti. Perché fastidiosi, dolorosi e brutti. Chi non ricorda
le prese in giro subite per quei denti incarcerati in apparecchi di ferro (i
cosiddetti fissi)?
Gli apparecchi fissi di quel tipo, inoltre, impedivano di articolare bene
le parole oppure facevano sputacchiare a destra e a manca. Per non parlare di
quelli esterni, che facevano tanto Hannibal Lecter, l’anti-eroe del “Silenzio
degli innocenti” . Per molti anni gli odontoiatri non avevano altra scelta
per raddrizzare denti e difetti del cavo orale. Difetti che potevano
compromettere la masticazione, oltre che l’igiene orale e il sorriso del
giovane paziente. Quando però gli apparecchi sono stati scoperti anche dagli
adulti, è avvenuto il miracolo: apparecchi invisibili o quasi, mobili e
leggeri, verrebbe quasi da dire “alla moda”.
Secondo i dentisti tutto sta nell’appurare la gravità del problema. Se
il problema è solo quello di raddrizzare i denti storti e distanziarli, se
accavallati, allora ci sono gli apparecchi dell’ultima generazione:
Invisalign e Clear Smile, ad esempio. Tecnologie studiate al computer made in
U.S.A. che si adattano perfettamente ai denti, alla lingua e al cavo palatale.
Non si può più parlare di “apparecchi”, bensì di congegni che possono
essere indossati 24 ore su 24, sette giorni su sette e che, volendo, si
possono sfilare velocemente, per concedersi uno strappo alla regola: un bel
torroncino, oppure una barretta al sesamo, ad esempio. Basterà poi lavarsi
accuratamente i denti e tutto tornerà come prima.
Secondo le statistiche l’80% dei pazienti odontoiatrici che desiderano
ottenere un sorriso hollywoodiano, può beneficiare di questi congegni
pressoché invisibili, facili da gestire ed efficaci. Il restante 20% presenta
problemi più complessi: spesso si tratta di intervenire sulla mandibola
oppure di sollevare un dente. Per questi sono necessari metodi più invasivi.
da libero.it
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