Di Il Pensiero Scientifico Editore
Due emendamenti per garantire dentisti e pazienti... Odontoiatri e
Finanziaria: due importanti emendamenti a tale testo riguardano altrettanti
capisaldi della professione odontoiatrica. Si tratta, con il primo, di
procedere nel cammino dell’autonomia odontoiatrica. Con il secondo si vuole
invece arginare pesantemente l’abusivismo: una vera e propria piaga se si
considera che circa un terzo degli esercenti la professione si spaccia per
tale ma è in realtà un abusivo. E non si tratta di due emendamenti, come
sarà per i tanti presentati, che con buona probabilità non supereranno il
primo vaglio tecnico: “Dato il lavoro che hanno alle spalle e la grande
condivisione degli obiettivi – ha dichiarato a questo proposito Giuseppe
Renzo, presidente della Commissione Nazionale per Odontoiatri – ci sono
tutte le premesse perché siano approvati”.
Approfondimento. In particolare, il primo emendamento riguarda la delega al
Governo per varare uno o più Decreti Legislativi che, entro sei mesi dalla
data di approvazione della Finanziaria, dovranno assicurare l’autonomia
gestionale, organizzativa, disciplinare e di rappresentanza dell’Albo dei
Medici e dell’Albo degli Odontoiatri. È un percorso di autonomia, quello
degli odontoiatri, che parte da lontano. Per l’esattezza dall’85, quando
una legge (la 409 dell’85) istituì l’Albo degli Odontoiatri.
Precedentemente, invece, medici e dentisti convivevano in un medesimo Albo.
Poi, l’istituzione di uno specifico Corso di laurea in Odontoiatria,
quinquennale, altro rispetto a quello di Medicina e Chirurgia; le Direttive
comunitarie che spingevano nel senso della definizione di una categoria
specifica; la sensibilità e la lungimiranza dei nostri professionisti e dei
loro rappresentanti federativi “hanno fatto sì – ha dichiarato ancora
Renzo – che tale autonomia all’interno della grande casa dell’Ordine dei
Medici fosse sempre più acquisita: cosa che è stata possibile, ci tengo a
sottolinearlo, solo grazie alla totale condivisione dell’obiettivo”.
La proposta di emendamento curata dal dottor Mario Falconi, medico, presidente
dell’Ordine di Roma, è stata varata “in pieno accordo – si legge in una
nota della FNOMCeO – con la Federazione e con la Commissione Nazionale per
gli iscritti all’Albo degli Odontoiatri”.
Mano pesante, con il secondo emendamento – come si diceva – contro gli
abusivi. E’ stata la senatrice Rossana Boldi a presentarlo. Con esso si
modifica l’art. 348 del Codice Penale che punisce l’esercizio abusivo
della professione, in maniera da tutti definita troppo blanda. Ora tale
emendamento mette in pista addirittura la confisca dei beni dell’usurpatore
e la reclusione sino a dodici anni “se l’imperizia o negligenza di colui
che esercita in modo abusivo la professione…causa una lesione o il decesso
della persona”. Insomma, grande determinazione e rigore.
“Ciò che mi preme sottolineare – ha concluso Renzo – è che un
professionista autonomo, altamente formato e che ha gli strumenti legislativi
per combattere gli abusivi è un professionista che garantisce sempre di più
e sempre meglio il cittadino-paziente. Lancio un forte appello ai
parlamentari, pertanto, perché tali emendamenti vengano senz’altro
approvati”.
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