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02/11/2005   Odontoiatri: confisca dei beni agli abusivi?

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Di Il Pensiero Scientifico Editore


Due emendamenti per garantire dentisti e pazienti... Odontoiatri e Finanziaria: due importanti emendamenti a tale testo riguardano altrettanti capisaldi della professione odontoiatrica. Si tratta, con il primo, di procedere nel cammino dell’autonomia odontoiatrica. Con il secondo si vuole invece arginare pesantemente l’abusivismo: una vera e propria piaga se si considera che circa un terzo degli esercenti la professione si spaccia per tale ma è in realtà un abusivo. E non si tratta di due emendamenti, come sarà per i tanti presentati, che con buona probabilità non supereranno il primo vaglio tecnico: “Dato il lavoro che hanno alle spalle e la grande condivisione degli obiettivi – ha dichiarato a questo proposito Giuseppe Renzo, presidente della Commissione Nazionale per Odontoiatri – ci sono tutte le premesse perché siano approvati”.

Approfondimento. In particolare, il primo emendamento riguarda la delega al Governo per varare uno o più Decreti Legislativi che, entro sei mesi dalla data di approvazione della Finanziaria, dovranno assicurare l’autonomia gestionale, organizzativa, disciplinare e di rappresentanza dell’Albo dei Medici e dell’Albo degli Odontoiatri. È un percorso di autonomia, quello degli odontoiatri, che parte da lontano. Per l’esattezza dall’85, quando una legge (la 409 dell’85) istituì l’Albo degli Odontoiatri. Precedentemente, invece, medici e dentisti convivevano in un medesimo Albo.
Poi, l’istituzione di uno specifico Corso di laurea in Odontoiatria, quinquennale, altro rispetto a quello di Medicina e Chirurgia; le Direttive comunitarie che spingevano nel senso della definizione di una categoria specifica; la sensibilità e la lungimiranza dei nostri professionisti e dei loro rappresentanti federativi “hanno fatto sì – ha dichiarato ancora Renzo – che tale autonomia all’interno della grande casa dell’Ordine dei Medici fosse sempre più acquisita: cosa che è stata possibile, ci tengo a sottolinearlo, solo grazie alla totale condivisione dell’obiettivo”.
La proposta di emendamento curata dal dottor Mario Falconi, medico, presidente dell’Ordine di Roma, è stata varata “in pieno accordo – si legge in una nota della FNOMCeO – con la Federazione e con la Commissione Nazionale per gli iscritti all’Albo degli Odontoiatri”.
Mano pesante, con il secondo emendamento – come si diceva – contro gli abusivi. E’ stata la senatrice Rossana Boldi a presentarlo. Con esso si modifica l’art. 348 del Codice Penale che punisce l’esercizio abusivo della professione, in maniera da tutti definita troppo blanda. Ora tale emendamento mette in pista addirittura la confisca dei beni dell’usurpatore e la reclusione sino a dodici anni “se l’imperizia o negligenza di colui che esercita in modo abusivo la professione…causa una lesione o il decesso della persona”. Insomma, grande determinazione e rigore.
“Ciò che mi preme sottolineare – ha concluso Renzo – è che un professionista autonomo, altamente formato e che ha gli strumenti legislativi per combattere gli abusivi è un professionista che garantisce sempre di più e sempre meglio il cittadino-paziente. Lancio un forte appello ai parlamentari, pertanto, perché tali emendamenti vengano senz’altro approvati”.

 

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