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08/11/2005 Cambio
di regole accesso odontoiatria
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Cambia l'accesso alla professione odontoiatrica. E sono tutti d'accordo:
gli stessi odontoiatri, i professori universitari interessati e i politici.
Serve aspettare il tempo burocratico perché questa nuova bozza di legge si
traduca in decreto, e allora coloro che dopo la laurea specifica vorranno
dedicarsi alla professione odontoiatrica dovranno sottoporsi ad un periodo di
praticantato di 9 mesi (contro i vecchi 3) presso uno studio abilitato e
sostenere una prova scritta ed una pratica.
Esaminatori di questi nuovi odontoiatri non saranno più solo i professori
universitari ma anche una rappresentanza di odontotecnici designata
dall'Ordine: "Finora la commissione esaminatrice era composta dagli
stessi professori della laurea e l'esame di Stato non ne era che un mero
duplicato", ci spiega Marco Poladas, legale e dirigente dell'ufficio
centrale degli odontoiatri nell'ambito della Federazione Nazionale dell'Ordine
dei Medici Chirurghi e Odontoiatri (FNOMCeO), "l'aggiunta dei
rappresentanti della professione odontoiatrica garantirà ancor più sui temi
deontologici e bioetici, sull'abusivismo e sul prestanomismo. Inoltre in
questo modo gli odontoiatri stessi potranno riappropriarsi del controllo e
della competenza dei propri iscritti".
Oltre che un traguardo "storico" questo accordo è definito "un
successo della professione", dice Giuseppe Renzo, presidente della
Commissione Nazionale Odontoiatri: "Solo grazie al dialogo si è potuto
licenziare un testo che ha trovato tutti d'accordo". "I
rappresentanti del mondo universitario", conclude Renzo "hanno
riconosciuto la piena competenza dell'Ordine a verificare la qualità dei
professionisti, assumendosi, in piena reciproca garanzia, la responsabilità
della formazione".
da La Repubblica
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