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San Siro Oltre all'olio extravergine di Lenno, nel mirino del Nas, nucleo
antisofisticazioni dei carabinieri, è finito anche lo studio dentistico «San
Siro Med». Una denuncia per esercizio abusivo della professione medica è
stato l'esito del controllo effettuato nei confronti del legale rappresentate
dello studio con sede a San Siro, T. P., di professione
odontotecnico. Ed è lo stesso P., 45 anni di Mezzegra, a spiegare
come sono andati i fatti: «In ambulatorio era arrivata una paziente, nostra
cliente da diversi anni, con un'urgenza. Aveva molto dolore a un dente ma,
siccome la nostra dottoressa in quel momento era impegnata in un altro
ambulatorio dello studio, mi sono prestato io a garantirle le prime cure: in
quel momento sono entrati i carabinieri del Nas e, quindi, hanno accertato la
violazione. Non è successo nulla di grave ma la legge in questi casi parla
chiaro e in Italia, a differenza di molti Paesi europei come la Germania, è
particolarmente severa». L'accertamento dei carabinieri del Nas è proseguito
anche negli altri ambulatori dello studio dentistico e, da quanto si è
appreso, niente altro sarebbe stato contestato. «È così - tiene a precisare
il titolare - Siamo aperti dal 1985 e in vent'anni di attività non abbiamo
mai avuto un problema nel corso di tutti i controlli dell'Asl locale e neppure
contestazioni da parte dei nostri pazienti. Oltre ai medicinali, i carabinieri
hanno controllato anche la documentazione e hanno verificato che era tutto in
ordine e niente era scaduto». T. P., pur non contestando la
violazione, conclude con una considerazione: «La nostra cliente era
dispiaciuta per quello che era successo dopo il controllo del Nas ma,
obiettivamente, lei non c'entrava proprio nulla. Quello che fa pensare è che
in Italia un odontotecnico non può nemmeno prendere l'impronta dentaria a un
paziente, anche se al suo fianco ha il medico. Siamo costantemente a rischio
sul nostro lavoro: deve fare tutto il medico e non è sufficiente che sia
fisicamente presente nell'ambulatorio. Ho un collega che lavora in Germania e,
quando gli racconto in che condizioni operano gli odontotecnici in Italia,
rimane impressionato dalla scarsa considerazione che viene riservata alla
nostra professionalità». G. d. V.
da La provincia di Sondrio
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