Quando i denti si fanno sentire non c'è da aspettarsi nulla di buono. Ma a
volte capita che al dolore, si aggiungano gli effetti nefasti di un lavoro
fatto male o troppo esoso. Alla signora protagonista di questa storia è
capitato di tutto e di più. Avendo deciso di rivolgersi a uno studio
dentistico per sistemare alcuni denti doloranti ed eseguire operazioni di
ripristino, la signora ha contattato un odontoiatra professionsita, confidando
di risolvere la questione al più presto e con una spesa non sovrumana. Ma a
lavoro concluso, non essendo per nulla soddisfatta dei risultati e avendo
ancora problemi ai denti, ha deciso di contattare un altro dentista, nella
speranza di risolvere finalmente il fastidio. Che poi si sa, quando coinvolge
la bocca risulta oltremodo insopportabile. Nel frattempo, però, la donna ha
chiesto lumi all'Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri della provincia di
Treviso, per capire in qual modo poteva veder tutelati i propri diritti nella
spiacevole vicenda.
L'organismo di categoria ha agito subito, valutando l'intera questione ed
emanando un provvedimento sanzionatorio nei confronti del primo dentista, per
aver male operato. Ma non finisce qui. Nato per garantire i diritti degli
iscritti ma soprattuto quelli dei cittadini, ha "condannato"
l'odontoiatra a pagare il conto del collega che si era occupato della signora
in seconda battuta. E non è ancora tutto perché il conto, giudicato
eccessivamente salato, ha avuto come conseguenza una seconda sanzione, questa
volta al dentista che ha evidentemente gonfiato un po' troppo la fattura.
Vicenda esemplare di come il cittadino a volte riesca a spuntarla di fronte
alle ingiustizie, soprattutto se dimostra caparbietà e intuito nel bussare
alle porte giuste.
DA "Il Gazzettino" Laura Simeoni
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