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Angri. La guardia di finanza all’attacco dei falsi dentisti. Nei guai sette
persone, sei odontotecnici e un medico nella sua qualità di responsabile
sanitario di uno studio, sono stati denunciati.
Uno di loro ha anche già patteggiato la pena tramutando i tre mesi di
carcere in una sanzione di 3420 euro. I falsi dentisti esercitavano
abusivamente la professione senza né titoli e in alcuni casi senza le
autorizzazioni sanitarie (ma questa potrebbe essere una conseguenza della
mancanza di un medico come responsabile sanitario dello studio) a Pagani,
Sant'Egidio del Monte Albino e Angri. Cinque gli studi dentistici finiti nel
mirino della guardia di finanza della compagnia di Nocera Superiore.
Durante i controlli a tappeto ancora in corso nell'Agro nocerino, sono
stati denunciati a piede libero e i loro nomi immediatamente comunicati alla
Procura della Repubblica di Nocera Inferiore sei falsi odontoiatra e un medico
con studi noti, ben avviati e con un vasto giro di clienti. L'accusa è
doppia: esercizio abusivo della professione ed usurpazione di titoli, reati
previsti dagli articoli 348 e 498 del codice penale. A Pagani, nell'elegante
studio dentistico al corso Ettore Padovano, nei guai sono finiti i gemelli
Antonio e Alfonso Pepe di 35 anni. É stato denunciato anche il direttore
sanitario, Donatella Donato, 46 anni. A Sant'Egidio del Monte Albino lo studio
si trovava sulla Nazionale e vi lavorava il quarantenne Giuseppe Abete, anche
lui denunciato. Ad Angri, invece, i falsi odontoiatri sarebbero ben tre:
Pasquale Iaccarino, 45 anni con studio in via Cervinia; Alberto Portomelo, 49
anni con studio in via Matteotti e Igor Sabbia, nato a Trieste, 41 anni, con
studio in
via Fontanella nel centro storico.
Una curiosità: le fiamme gialle nei vari blitz compiuti negli studi si
sono avvalsi anche «delle dichiarazioni dei clienti nelle sale d'attesa come
persone informate dei fatti accertando che alcuni studi operavano con successo
già da diversi anni». Le persone denunciate, tranne il medico, non erano
odontoiatri, bensì odontotecnici, una professione ben diversa come ricordato
anche dalle fiamme gialle che in una nota chiariscono: «Il regio decreto
numero 1334 del 31 maggio 1928 e numerose sentenze della corte di Cassazione
stabiliscono che tra odontotecnici e pazienti non debba esserci alcun
contatto, potendo i primi materialmente soltanto fabbricare le protesi». In
tre casi gli odontotecnici denunciati esercitavano l'attività odontoiatrica
sprovvisti anche delle previste autorizzazioni comunali e sanitarie.
L’operazione delle fiamme gialle si protrae da oltre un mese tant’è
che uno dei denunciati ha anche patteggiato la pena ad una pecuniaria di 3420
euro in cambio di tre mesi di reclusione. La procura di Nocera Inferiore ha
disposto il sequestro preventivo di tutti i macchinari, sedie e medicinali
negli studi. Da ogni studio è stata portata via anche un'ampia documentazione
contabile per verificare anche la rispondenza alla normativa fiscale. L’operazione
intanto continua e nei prossimi giorni si saprà se ai sette denunciati si
aggiungeranno altri falsi dentisti. Del sequestro è stata avvertita anche
l'Asl Sa1, che provvederà presto ad effettuare dei sopralluoghi per
verificare il rispetto della normativa sanitaria.
Il Mattino
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