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16/12/2005   Contro le carie batteri 'mutanti' come barriere

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Un recente rapporto dell'Oms indica un significativo miglioramento della salute orale nei cittadini dei paesi industrializzati. A questo risultato ha contribuito l'uso dei dentifrici al fluoro e la maggiore attenzione dei cittadini all'igiene della bocca.

Un nuovo metodo per prevenire gli effetti dannosi di Streptococcus mutans, il batterio che causa la carie, è prossimo ad essere non solo di reale ma anche di concreta applicabilità. Sono stati, infatti, prodotti in laboratorio ceppi mutati dello stesso battere, ma privi della capacità di sciogliere i tessuti del dente e provocare la carie. Questi ceppi, se introdotti nel cavo orale sostituiscono il "cugino" patogeno ed impediscono la formazione della carie.

La cura di questa malattia è sempre meno invasiva; può, in alcuni casi, basarsi su tecniche innovative ed atraumatiche come l'ozonoterapia ed utilizza sistemi adesivi e materiali compositi così efficienti e simili ai tessuti dentari naturali da aver indotto diverse scuole di odontoiatria a non insegnare più l'uso della vecchia amalgama.

Progressi nell'implantologia orale sia con l'allestimento di superfici implantari sempre più favorevoli per la guarigione, sia con metodiche computerizzate che consentono di ridurre al minimo lo stress chirurgico. Resta al centro dell'odontoiatria moderna la tutela della salute orale e la promozione di stili di vita appropriati.

Antonio Carrassi
Prof. odontoiatria Univ. degli Studi di Milano

Repubblica Salute

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