|
In merito alle polemiche sviluppate negli ultimi giorni sulla consistenza
del fenomeno dell’abusivismo nel settore odontoiatrico e odontotecnico,
FENAODI – Confartigianato ribadisce la propria posizione sull’argomento.
Chiarendo fin da subito che ci discostiamo e condanniamo completamente gli
abusivi, che creano un danno anche alla categoria degli odontotecnici persino
in termini fiscali considerando che la situazione dell’evasione per le
prestazioni odontoiatriche è notevole. Prima di lanciare crociate a difesa
dell’integrità “religiosa”, tuttavia, di una parte del mondo del dentale,
additando gli odontotecnici come eretici da mettere al rogo, occorre stabilire
una volta per tutte il gioco e le regole che nel caso dell’odontotecnico sono
ferme al 1928. Altrimenti, dal momento che l’abusivismo è simbioticamente
connesso con il prestanomismo, ovvero il dentista permette all’odontotecnico
di lavorare nella sua struttura, viene da pensare che anche i dentisti
vogliano mantenere lo stato attuale. Se così non è invitiamo i dentisti a
partecipare seriamente all’azione, coinvolgendo tutti, istituzioni in primis a
riscrivere le regole del gioco odontotecnico. Proprio per promuovere un quadro
di chiarezza generale, il presidente di FENAODI, Giancarlo Salvatori dopo la
Conferenza organizzativa sulle categorie di Confartigianato alla quale ha
partecipato il Ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, in data 24 novembre
2005 a Roma, ha deciso di scrivere al Ministro per sottoporgli le questioni
fiscali attinenti il settore dentale ed in particolare per presentare la
richiesta di fatturazione separata per le prestazioni di dentisti e
odontotecnici direttamente al paziente per estenderla su tutto il territorio
italiano. La situazione fiscale del comparto dentale è veramente al limite per
il cittadino nel senso che questo è spesso costretto a pagare cifre molto
elevate per le prestazioni ricevute senza essere messo a conoscenza del valore
del lavoro dei singoli componenti la filiera dove l’odontotecnico fabbrica
solamente il prodotto protesico. Nonostante ciò rimane la pratica del dentista
di non fatturare, se non in minima parte, il compenso realmente ricevuto.
da odontoweb
|