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21/12/2005   Abusivismo? Fa rima con prestanomismo!

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In merito alle polemiche sviluppate negli ultimi giorni sulla consistenza del fenomeno dell’abusivismo nel settore odontoiatrico e odontotecnico, FENAODI – Confartigianato ribadisce la propria posizione sull’argomento. Chiarendo fin da subito che ci discostiamo e condanniamo completamente gli abusivi, che creano un danno anche alla categoria degli odontotecnici persino in termini fiscali considerando che la situazione dell’evasione per le prestazioni odontoiatriche è notevole. Prima di lanciare crociate a difesa dell’integrità “religiosa”, tuttavia, di una parte del mondo del dentale, additando gli odontotecnici come eretici da mettere al rogo, occorre stabilire una volta per tutte il gioco e le regole che nel caso dell’odontotecnico sono ferme al 1928. Altrimenti, dal momento che l’abusivismo è simbioticamente connesso con il prestanomismo, ovvero il dentista permette all’odontotecnico di lavorare nella sua struttura, viene da pensare che anche i dentisti vogliano mantenere lo stato attuale. Se così non è invitiamo i dentisti a partecipare seriamente all’azione, coinvolgendo tutti, istituzioni in primis a riscrivere le regole del gioco odontotecnico. Proprio per promuovere un quadro di chiarezza generale, il presidente di FENAODI, Giancarlo Salvatori dopo la Conferenza organizzativa sulle categorie di Confartigianato alla quale ha partecipato il Ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, in data 24 novembre 2005 a Roma, ha deciso di scrivere al Ministro per sottoporgli le questioni fiscali attinenti il settore dentale ed in particolare per presentare la richiesta di fatturazione separata per le prestazioni di dentisti e odontotecnici direttamente al paziente per estenderla su tutto il territorio italiano. La situazione fiscale del comparto dentale è veramente al limite per il cittadino nel senso che questo è spesso costretto a pagare cifre molto elevate per le prestazioni ricevute senza essere messo a conoscenza del valore del lavoro dei singoli componenti la filiera dove l’odontotecnico fabbrica solamente il prodotto protesico. Nonostante ciò rimane la pratica del dentista di non fatturare, se non in minima parte, il compenso realmente ricevuto.

da odontoweb

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