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«Si fa un gran parlare, negli ultimi tempi, di odontoiatria pubblica
o privata, di quale potrebbe o può essere il ruolo del privato in
odontoiatria: problemi italiani ed europei. Molte, tante considerazioni,
tavole rotonde, dibattiti. Alcuni dati sono sicuramente importanti. È
cresciuta la vita media delle persone, è cambiata anche la vita affettiva
della coppia, che secondo gli ultimi studi arriva a 50 anni; è cambiata la
vita lavorativa.
Ogni anno, per i prossimi 20 anni, avremo 250mila lavoratori italiani in
meno sul mercato, il che vuol dire che, se davvero l'Italia dovesse crescere a
ritmi del 3%, dovremo importare almeno 300 mila lavoratori immigrati l' anno,
con implicazioni enormi in termini di integrazione. Si tratta, quindi, di
elaborare un nuovo tipo di welfare, di tipo familiare o generazionale, e
sostegni alle politiche attive del lavoro e della formazione, si dovranno
prevedere nuove forme previdenziali, incentivando lo smobilizzo dalle banche
dei risparmi delle famiglie, finora mal remunerati.
La futura classe politica, guidata da indicazioni fornite dal comparto dei
fornitori dei servizi sanitari, dovrà prevedere qualcosa di nuovo anche per
coprire la sempre maggiore crescita della domanda di salute, legate
all'allungamento della vita e della maggiore sensibilità dello star bene. Oggi
la spesa media per cittadino per cure odontoiatriche è di circa 120 euro
all'anno, una cifra che emerge dai dati ufficiali, elaborati dallo studio dei
risultati del modello unico; dal numero dei dentisti, e , ovviamente, dal
numero dei cittadini italiani.
La situazione economica è sotto gli occhi di tutti, le difficoltà delle
famiglie sono note, soprattutto nel Meridione, ed investe tutti, proprio
tutti, anche i liberi professionisti, che sono cittadini come tutti, e non
più, ormai da anni, una classe privilegiata. Nonostante tutto i dentisti,
oggi, fanno tutto il possibile per garantire un servizio efficiente e di
qualità. I nostri studi hanno fatto un salto in avanti, da diversi anni, in
termini di efficienza, affidabilità, cercando di dare tutte quelle garanzie di
sicurezza che i pazienti, giustamente, pretendono e devono richiedere, quando
affidano la propria salute e la salute della propria bocca alle cure del
medico e dell'odontoiatra. Ovviamente, tutto questo, ha dei costi enormi.
I problemi, quindi, esistono, e dobbiamo cercare di trovare risposte
collettive migliori, per cercare di portare l'assistenza odontoiatrica
italiana verso soluzioni diverse, più efficaci e più valide».
Dott. Antonio Valentini Presidente Commissione Albo Odontoiatri Brindisi
La Gazzetta del Mezzogiorno
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