Odontotecnici.net il portale dell'odontotecnicoAssociazione Artigiani della Provincia di Vicenza

 Home   

   

 

Scegli come homepage!

Chi Siamo

Sindacale

Legislazione

Prezzi
   Informativi

Link

Domande

Pag. regionali

 Forum

 Comunicati
    Fenaodi

 GLI SPECIALI:  
    93/42  
    Legge Privacy  
    Sicurezza

    Corsi ECM

  

forum odontotecnico

 
 
 
 
 
 
 
 

   

18/01/2006   Dentisti: 16 convenzionati col pubblico Prezzi ridotti ma lunghe liste di attesa

Pagina precedente

Lecco: Sono 16 i dentisti convenzionati con l’Azienda Ospedaliera di Lecco che prestano i loro servizi secondo il tariffario stabilito dalla mutua. Un numero che viene ripartito per i tre presidi e i poliambulatori e che permette di fornire al cittadino prestazioni a prezzi accessibili e decisamente inferiori a quelli che si troverebbero in uno studio privato. Come in tutte le cose non mancano i pro e i contro. Le liste di attesa, infatti, per accedere ai servizi odontoiatrici sono a volte molto lunghe e, spesso, scoraggiano. Il fattore tuttavia positivo è certamente il prezzo. Ma veniamo ai dati. Nei primi dieci mesi del 2004 sono state erogate 19.500 prestazioni contro le 16.200 del 2005. Una differenza notevole nonostante le disponibilità e i servizi offerti siano sempre gli stessi. Il calo fra il 2004 e il 2005 ha fatto seguito ad un incremento invece abbastanza significativo avvenuto nel biennio precedente. Quello che invece si registra maggiormente è l’assenteismo: la gente prenota e non si presenta alla visita, contribuendo così ad allungare le liste di attesa. Ma procediamo con ordine. L’attività ambulatoriale in Lombardia è articolata con diverse istituzioni accreditate sparse sul territorio, esempi sono l’azienda ospedaliera e lo studio del dottor Freni di cui trattiamo nell’articolo a parte. Per Lecco l’Azienda Ospedaliera ha 16 specialisti che distribuiscono le loro prestazioni in diversi poliambulatori. L’utente paga secondo il tariffario del servizio sanitario nazionale, soggetto a ticket. I prezzi, chiaramente, sono inferiori rispetto a quelli di un dentista privato che deve soggiacere ad un’unica regola: non scendere sotto il minimo stabilito dall’ordine mentre per il massimo fa da sé, essendo in una situazione di libero mercato. L’utente che si rivolge alla mutua sa che, nella peggiore delle ipotesi pagherà il massimo del ticket e poi, a seconda delle prestazioni che gli saranno erogate, una cifra che potrà essere sottoposta a conguaglio, negativo o positivo. Il servizio sanitario, per esempio, non comprende però l’implantologia e chi ne avesse bisogno è costretto a rivolgersi, portafoglio permettendo, al privato. Il problema delle liste di attesa rimane il vero punto “dolens” di tutte le prestazioni erogate dal servizio sanitario nazionale. Per la prima visita specialistica di odontoiatria, ad esempio, nel presidio di Merate bisogna attendere 168 giorni. Va meglio a Bellano (67) e Lecco (28). “Purtroppo c’è un numero piuttosto elevato di soggetti che prenotano la visita e non si presentano e questo contribuisce ad allungare le liste di attesa” ha spiegato il dottor Giorgio Barbaglio, direttore di presidio di Bellano e responsabile dei servizi ambulatoriali “Questo rappresenta per noi un problema molto importante perché si rischia di avere specialisti disoccupati per diverso tempo nell’arco di una giornata. Sono pochi gli utenti che avvisano e questo crea l’allungamento delle liste”. Il dato degli “assenteisti” non è stato rilevato con precisione ma si potrebbe approssimare intorno al 20%, prendendo come caso emblematico l’esperimento fatto in collaborazione con l’Asl. “All’inizio dell’anno in funzione di accordi con l’Asl per contenere i tempi abbiamo organizzato su alcune prestazioni delle sedute straordinarie con tempi di attesa relativamente brevi, di una settimana circa. Una mattina su 15, 4 non si sono presentati. Si tratta di una scorrettezza inaudita ma la situazione è abbastanza frequente”. Il calo delle prestazioni erogate fra il 2004 e il 2005 non ha ancora una spiegazione anche perché all’interno di tale dato grezzo potrebbero essere individuate situazioni differenti a seconda delle diverse sedi. Certo è che se un tempo l’odontoiatra apparteneva a una classe élitaria ora non è più così. L’offerta sul mercato è diventata elevata, gli studi non sono più sparsi a macchia di leopardo ma sono molto più concentrati e la concorrenza si è fatta frenetica. Non è da escludersi quindi che oltre allo studio del dottor Freni altri si facciano avanti per accaparrarsi una buona fetta di mercato e di clienti che, da “mutuati”, per necessità poi passino al privato.

Merate online

 

 

Dolzago: Ezio Freni convenzionato
Asl oggi conta 30 addetti

 

Il dottor Ezio Freni di Dolzago è stato il primo a convenzionarsi con l’Asl. Nel dicembre 2000, ha iniziato il percorso di convenzione che lo ha portato ad essere il primo in Lombardia ad aderire alla Legge del 27.11.`98, attuata proprio nella nostra regione dal Presidente Roberto Formigoni e dall`ex assessore alla Sanità Borsani.


 

Oltre allo studio di Dolzago, il dottor Freni ha un grande studio nella provincia di Como che, a sua volta, è convenzionato con l`ASL di Como. Lo studio nasce a Dolzago nel 1996, come studio medico dentistico privato, poi la scelta di adeguarsi alla nuova legge , spinto dal mercato che lo stesso medico definisce un poco “selvaggio”. L’odontoiatra e la sua equipe che conta di ben 14 medici dentistici e personale paramedico e segreteria per un totale di 30 dipendenti, ha tutto quello che un paziente può e deve aspettarsi da chi professionalmente svolge con decoro e serietà il proprio lavoro. Le prestazioni avvengono in regime di convenzione, quindi con tariffe, definite.


Per particolari situazioni di basso reddito le cure vengono erogate gratuitamente. Il meccanismo funziona un po’ come quello del ticket per i farmaci, con concorso spese ed esenzioni. In un anno i pazienti visitati sono stati circa 2.500. Solo per l`ortodonzia dei bimbi, lo studio in un anno ha applicato un migliaio di impianti. Anche per l`ortodonzia il costo è molto contenuto . In base ad una stima del prezzo medio praticato da uno studio privato la tariffa in convenzione è pari al 20-25% del totale della spesa.

Merate online

  In archivio sono presenti centinaia di articoli, cerca l'argomento che ti interessa con questa funzione di ricerca  (clicca qui)