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19/01/2006   Il numero delle denunce contro medici o strutture sanitarie in Italia e' aumentato del 148%, dal '94 a oggi

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A rendere noti i dati del ministero della Salute è il sottosegretario Domenico Di Virgilio intervenuto ieri a Roma al convegno 'Dalla vocazione all'inquisizione - Proposte per restituire la serenità al rapporto medico paziente', organizzato dall'Associazione dei medici accusati di malpractice ingiustamente (Amami), in corso presso Palazzo Marini. Di Virgilio ha inoltre annunciato l'avvio "prima della fine della legislatura" di una campagna ministeriale, attraverso i media nazionali, per informare i cittadini su tutti gli aspetti del rapporto medico-paziente.

Dal punto di vista assicurativo, il costo medio dei sinistri - ha puntualizzato il sottosegretario - è inoltre aumentato del 21% nel caso della responsabilità civile professionale medica e addirittura del 67% nel caso della responsabilità civile delle strutture sanitarie. "Moltissimi errori che avvengono nelle strutture sanitarie -sottolinea Di Virgilio- possono pero' dipendere da fattori indipendenti dalle condotte del personale medico. Il medico si trova spesso in una situazione delicata, in 'bilico' tra le aspettative del paziente, accresciute rispetto al passato e le esigenze organizzative e funzionali della struttura pubblica di riferimento".   "Per i medici italiani, quello tracciato dall'Amami è un quadro davvero allarmante - continua il sottosegretario Di Virgilio - che vede gli specialisti in ostetricia, ginecologia e chirurgia generale in 'prima fila' per quanto riguarda il rischio di denuncia. Per risolvere il problema - aggiunge - siamo impegnati nell'accelerare l'iter di una proposta di legge, da tempo pendente in Parlamento, sul rischio professionale dei medici nelle strutture ospedaliere pubbliche e private, il cui obiettivo è approntare una rete di protezione assicurativa efficiente sia per il cittadino che per il medico e allo stesso tempo priva di oneri eccessivi per il Fondo sanitario nazionale".

"Certo, le soluzioni 'di diritto' - puntualizza - non sempre bastano, e sicuramente non in questo caso, perchè la 'malpractice' sanitaria che giunge nelle aule di giustizia e negli uffici assicurativi è solo la 'punta' di un iceberg che vede nei cosiddetti eventi 'sentinella' elementi importantissimi per la riduzione del rischio clinico. Insomma, la Responsabilità Civile giunge a danno conclamato, mentre il nostro obiettivo è prevenire. Su questo versante, il nuovo Piano sanitario nazionale e le risorse stabilite in Finanziaria destinate ai rinnovi contrattuali indicano la volontà di assicurare una qualificazione continua del medico e un accrescimento della capacità dell'Azienda sanitaria a sostenere la qualità delle prestazioni senza venire meno ai canoni di economicità e di efficienza".

da doctornews
 

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