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A rendere noti i dati del ministero della Salute è il sottosegretario
Domenico Di Virgilio intervenuto ieri a Roma al convegno 'Dalla vocazione
all'inquisizione - Proposte per restituire la serenità al rapporto medico
paziente', organizzato dall'Associazione dei medici accusati di malpractice
ingiustamente (Amami), in corso presso Palazzo Marini. Di Virgilio ha inoltre
annunciato l'avvio "prima della fine della legislatura" di una campagna
ministeriale, attraverso i media nazionali, per informare i cittadini su tutti
gli aspetti del rapporto medico-paziente.
Dal punto di vista assicurativo, il costo medio dei sinistri - ha
puntualizzato il sottosegretario - è inoltre aumentato del 21% nel caso della
responsabilità civile professionale medica e addirittura del 67% nel caso
della responsabilità civile delle strutture sanitarie. "Moltissimi errori che
avvengono nelle strutture sanitarie -sottolinea Di Virgilio- possono pero'
dipendere da fattori indipendenti dalle condotte del personale medico. Il
medico si trova spesso in una situazione delicata, in 'bilico' tra le
aspettative del paziente, accresciute rispetto al passato e le esigenze
organizzative e funzionali della struttura pubblica di riferimento". "Per i
medici italiani, quello tracciato dall'Amami è un quadro davvero allarmante -
continua il sottosegretario Di Virgilio - che vede gli specialisti in
ostetricia, ginecologia e chirurgia generale in 'prima fila' per quanto
riguarda il rischio di denuncia. Per risolvere il problema - aggiunge - siamo
impegnati nell'accelerare l'iter di una proposta di legge, da tempo pendente
in Parlamento, sul rischio professionale dei medici nelle strutture
ospedaliere pubbliche e private, il cui obiettivo è approntare una rete di
protezione assicurativa efficiente sia per il cittadino che per il medico e
allo stesso tempo priva di oneri eccessivi per il Fondo sanitario nazionale".
"Certo, le soluzioni 'di diritto' - puntualizza - non sempre bastano, e
sicuramente non in questo caso, perchè la 'malpractice' sanitaria che giunge
nelle aule di giustizia e negli uffici assicurativi è solo la 'punta' di un
iceberg che vede nei cosiddetti eventi 'sentinella' elementi importantissimi
per la riduzione del rischio clinico. Insomma, la Responsabilità Civile giunge
a danno conclamato, mentre il nostro obiettivo è prevenire. Su questo
versante, il nuovo Piano sanitario nazionale e le risorse stabilite in
Finanziaria destinate ai rinnovi contrattuali indicano la volontà di
assicurare una qualificazione continua del medico e un accrescimento della
capacità dell'Azienda sanitaria a sostenere la qualità delle prestazioni senza
venire meno ai canoni di economicità e di efficienza".
da doctornews
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