Per gli odontotecnici nuovo profilo professionale
FENAODI Confartigianato soddisfatta per l’approvazione definitiva della
Disciplina sulle professioni sanitarie non mediche
“Dopo mesi di estenuante attesa, è stato finalmente approvato il
provvedimento di riordino delle professioni sanitarie non mediche. FENAODI
Confartigianato, a nome degli odontotecnici italiani, ringrazia tutti i
parlamentari per la determinazione con cui hanno voluto l’approvazione del
provvedimento”.
Così Giancarlo Salvatori, Presidente di Fenaodi Confartigianato
(l’Associazione che rappresenta gli odontotecnici), commenta l’approvazione
definitiva avvenuta ieri in Aula alla Camera, del Disegno di legge di riordino
delle professioni sanitarie non mediche.
“Confartigianato si batte da molto tempo – sottolinea il Presidente Salvatori
– per innovare la normativa del nostro settore che risale a 80 anni fa. Oggi
finalmente abbiamo una legge in linea con le disposizioni in vigore nel resto
d’Europa e che permetterà di qualificare gli operatori, combattere
l’abusivismo, tutelare i clienti. Attendiamo, pertanto che il Ministero della
Salute ci convochi per definire subito il nuovo profilo professionale degli
odontotecnici”.
Ai fini della individuazione di nuove professioni sanitarie, l’articolo 5 del
provvedimento approvato ieri prevede che questo avvenga “in sede di
recepimento di direttive comunitarie ovvero per iniziativa dello Stato o delle
regioni, in considerazione dei fabbisogni connessi agli obiettivi di salute
previsti nel Piano sanitario nazionale o nei Piani sanitari regionali, che non
trovano rispondenza in professioni già riconosciute”. L’articolo 5 prosegue
prevedendo che “L’individuazione è subordinata ad un parere
tecnico-scientifico, espresso da apposite commissioni, operanti nell’ambito
del Consiglio superiore di sanità, di volta in volta nominate dal Ministero
della salute, alle quali partecipano esperti designati dal Ministero della
salute e dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e
le province autonome di Trento e di Bolzano e i rappresentanti degli ordini
delle professioni di cui all’articolo 1, comma 1, senza oneri a carico della
finanza pubblica”.
Nel corso dei lavori al Senato, lo scorso 14 dicembre è stato, infatti,
proposto un ordine del giorno, approvato poi come raccomandazione, che impegna
il Governo “ad inserire nell’ambito delle professioni sanitarie non mediche le
figure degli odontotecnici e degli ottici prevedendo l’istituzione del
relativo albo professionale”.
Alla Camera dei Deputati, nella seduta di approvazione di ieri si è
evidenziato che “gli articoli 5 e 7 aprono dei nuovi sbocchi per altri
operatori del settore tecnico sanitario. Per gli odontotecnici, ad esempio,
che possono organizzarsi fra loro e dare vita ad un nuovo ordine professionale
anche se con una limitazione numerica, che si aggira intorno alle 20 mila
unità. In ogni caso, con questo discorso si permette ad alcuni operatori che
attendono il titolo di laurea di potersi organizzare ed ottenere questo
riconoscimento”.
DA IMPRESA ARTIGIANA ON LINE – 25 GENNAIO 2006