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Medici, avvocati, notai, dentisti. Toccheranno molti studi le nuove
disposizioni in materia di
privacy che entreranno in vigore dal marzo prossimo.Cambiamenti
che la polizia postale sta tentando di annunciare con largo anticipo, in
attesa di una campagna di controlli che si preannuncia molto estesa.Nel mirino
della postale soprattutto le banche dati gestite da aziende o da studi
professionali, ma anche da agenzie di servizi per verificare il rispetto delle
norme di tutela della privacy.
“In sintesi - dichiara il comandante della sezione di polizia postale di
Ravenna Valerio Zannoni (nella foto) - l’accesso alle banche dati dovrà essere
regolato con l’istituzione con una password e tale chiave di accesso dovrà
essere a sua volta limitata temporalmente. Inoltre - continua Zannoni - le
persone presenti nelle banche dati dovranno aver firmato una liberatoria prima
del loro inserimento”.
I primi controlli scatteranno a marzo. In caso di violazioni accertate si
rischiano sanzioni penali e pecuniarie.
Corriere Romagna
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