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15/02/2006   Comunicato ANDI sull'approvazione del DDL 6229 sulle professioni sanitarie

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APPROVAZIONE DDL 6229 SULLE PROFESSIONI SANITARIE: UNA LEGGE NE DEFINISCE LE COMPETENZE RAGGRUPPANDOLE IN APPOSITI ORDINI

di Redazione andi.it

Commenti del Presidente Nazionale ANDI ed intervista alla Relatrice Sen. Rossana Boldi

Con l'approvazione avvenuta il 24 gennaio 2006 da parte della Camera del Disegno di Legge C. 6229, preceduta da quella del Senato a fine 2005, si è concluso, sul filo di lana di fine legislatura, il completamento giuridico normativo per le 22 professioni sanitarie interessate.

Per il settore odontoiatrico ad essere regolamentata è solamente la figura dell'Igienista Dentale che viene disciplinata, con altre professioni, all'interno dell'Ordine delle professioni Tecnico sanitarie.

Il DDL chiude un percorso legislativo che tra il 1999 ed il 2001 ha trasformato una serie di "operatori" sanitari in professionisti con una propria autonomia e formazione specifica.

In particolare vengono disciplinate le professioni sanitarie infermieristiche, quella ostetrica e le professioni rientranti nelle aree della riabilitazione, tecnico-diagnostica e tecnico assistenziale e della prevenzione, delegando il Governo ad istituire i relativi Ordini professionali.

Con l'approvazione del DDL vengono anche chiarite le modalità per definire nuove professioni sanitarie non ancora riconosciute, che non potranno sovrapporsi a quelle già esistenti e dovranno avere i requisiti previsti dalla legge n° 251 del 10 agosto 2000: in particolare il percorso formativo deve essere universitario.

A seguito dell'approvazione del progetto di legge, all'interno del settore dentale si è acceso uno sterile dibattito, basato sulla non corretta informazione e sulla strumentalizzazione di scritti divulgati per via telematica, nonché su carta stampata, che in qualche modo avevano la pretesa di legare l’approvazione del DDL in oggetto a quella del nuovo profilo dell'odontotecnico.

"Una legge significativa – commenta il Presidente Nazionale ANDI Dr. Roberto Callioni – che professionalizza l’importante attività del comparto sanitario. Una legge che mette ordine e fa chiarezza sulle Professioni sanitarie e, nel nostro settore, sancisce una dignità professionale all’igienista dentale fornendogli uno strumento, quello dell’ordine, per combattere l’abusivismo".

Circa le polemiche fomentate da coloro che hanno visto nell’approvazione di questa legge il conseguente riconoscimento del profilo dell’odontotecnico, il Presidente Nazionale, non raccogliendo le provocazioni, si trincera per il momento dietro un "no comment", aggiungendo categoricamente " l’Associazione ha sempre monitorato l'iter parlamentare del Decreto, attivandosi affinché venissero tutelati i sacrosanti diritti degli odontoiatri ed in definitiva del cittadino-paziente. Con l’occasione desidero ringraziare tutti coloro che si sono spesi in questi lunghi mesi in tal senso. Il profilo dell’odontotecnico? Quando la questione verrà posta ufficialmente ed in termini di correttezza, senza pregiudiziali, non ci sottrarremo al confronto, tenuto conto dell’importanza rivestita nella figura dell’odontotecnico nella filiera del dentale, ed il cui livello di professionalità rimane tra i più elevati in Europa".

D’altro canto l’atteggiamento associativo a riguardo è riconducibile all’azione legale intrapresa per far annullare lo scorso anno la delibera approvata dalla Provincia Autonoma di Bolzano, che riconosceva competenze cliniche all’odontotecnico, abolita proprio grazie la nostro ricorso al TAR.

Con la consuetudine di sempre, volta alla ricerca di informare correttamente i nostri iscritti su quanto avviene nel settore, evitando accuratamente qualsiasi pretestuosa polemica, abbiamo intervistato la Collega Senatrice Rossana Boldi, particolarmente preparata in materia, quale relatrice del DDL al Senato, poi definitivamente approvato senza alcuna modifica alla Camera, e che ha seguito la vicenda sin dalla sua prima presentazione in Commissione Affari Sociali.

Senatrice, perchè l'approvazione del DDL non riguarda gli odontotecnici?

Semplicemente perchè la nuova legge tratta d'altro. Indica le disposizioni in materia di professioni sanitarie infermieristiche, ostetriche, riabilitative, tecnico-sanitarie e della prevenzione e delega il Governo ad istituirne i relativi ordini professionali.

L'attuale profilo dell'odontotecnico non consente di inserirlo tra le figure indicate dal disposto; peraltro attualmente la professione odontotecnica è un’ Arte ausiliaria sanitaria inquadrata tra le imprese artigiane. Il suo percorso formativo, poi, non è quello indicato dalla legge n°251 del 10/8/2000 che stabilisce che per le professioni sanitarie deve essere di tipo universitario. Inoltre la recente "Riforma Moratti" ha confermato che la formazione dell'odontotecnico deve avvenire in ambito di scuola professionale.

Anche la "raccomandazione" presentata dall' On Carlucci ed accolta, in cui si chiede al Governo di impegnarsi a ridefinire il ruolo dell'odontotecnico nell'ambito delle professioni sanitarie, considerando che la legislatura è conclusa e tutto quanto non approvato, proposte di legge ed altro, nella prossima dovranno ricominciare il proprio iter, non accelera la modifica del profilo dell'odontotecnico che non mi risulta sia mai cominciata.

Quindi il problema non esiste?

 

Non esiste, ma non perchè parliamo di odontotecnici. Lo stesso ragionamento vale anche per altre professioni come per esempio l'ottico. Non mi sembra di aver letto sui giornali o sui siti associativi: "finalmente gli ottici hanno un nuovo profilo".

Queste attività non possono rientrare tra le professioni sanitarie perchè non hanno un profilo che le definisca tale.

L'igienista dentale, per fare un esempio, ha iniziato nel 1990 il percorso che oggi la riconosce a tutti gli effetti come professione sanitaria.

Prima ha ottenuto un profilo professionale che ne inquadrava le mansioni e la formazione ed ora viene istituzionalizzata la sua figura all'interno di un Ordine professionale.

Non penso che nessuno, oggi, possa sostenere che il profilo dell'odontotecnico ne definisca i compiti indicati dalla legge 251. L'odontotecnico in quanto fabbricante di dispositivi medici realizza su prescrizione dell'odontoiatra abilitato il manufatto protesico che serve al professionista per completare la terapia riabilitativa. Spero che nessuno sostenga che a fare riabilitazione è l'odontotecnico.

Un fabbricante di valvole cardiache, per esempio, può ambire ad essere professione sanitaria?

Direi di no.

Con questo non voglio assolutamente dire che l'odontotecnico non possa aspirare a diventare professionista, modificando un profilo professionale ed un percorso formativo decisamente datato, lontano dalla professionalità che oggi è chiamato ad avere.

Ma il suo profilo dovrà essere pertinente alla attività che svolge.

Attività importante per la salute del paziente al pari a tutti coloro che realizzano dispositivi medici.

La maggioranza degli odontotecnici sono seri, qualificati, competenti come la maggioranza dei dentisti. Dobbiamo combattere l'aubusivismo ed il prestanomismo e non cercare di coprirlo con escamotage. L'odontotecnico realizza le protesi, l'odontoiatra cura i pazienti anche con gli ausili protesici: questi sono i punti fermi.

 

Soddisfatta della progetto di legge approvato?

Sicuramente.

Ci abbiamo lavorato tanto, sono state, rispetto al testo iniziale, apportate molte modifiche che a mio vedere l'hanno migliorato.

Oggi finalmente abbiamo dato una dignità professionale, dotandole di un Ordine professionale, 22 professioni, ma sopratutto abbiamo definito chiaramente le caratteristiche che una professione deve avere per essere considerata sanitaria e quale deve essere il suo iter per riconoscerla tale.

Abbiamo ridefinito un settore importante, quello delle professioni sanitarie, che a fianco del medico concorrono a migliorare la salute dei pazienti.

Un passo importante che abbiamo rischiato di vedere vanificato se non fossimo riusciti ad approvarlo in tempo.

Sicuramente. Ci abbiamo lavorato tanto, sono state, rispetto al testo iniziale, apportate molte modifiche che a mio vedere l'hanno migliorato. Oggi finalmente abbiamo dato una dignità professionale, dotandole di un Ordine professionale, 22 professioni, ma sopratutto abbiamo definito chiaramente le caratteristiche che una professione deve avere per essere considerata sanitaria e quale deve essere il suo iter per riconoscerla tale.Abbiamo ridefinito un settore importante, quello delle professioni sanitarie, che a fianco del medico concorrono a migliorare la salute dei pazienti.Un passo importante che abbiamo rischiato di vedere vanificato se non fossimo riusciti ad approvarlo in tempo.

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