|
APPROVAZIONE DDL 6229 SULLE PROFESSIONI SANITARIE: UNA
LEGGE NE DEFINISCE LE COMPETENZE RAGGRUPPANDOLE IN APPOSITI ORDINI
di Redazione andi.it
Commenti del Presidente Nazionale ANDI ed intervista alla
Relatrice Sen. Rossana Boldi
Con l'approvazione avvenuta il 24 gennaio 2006 da parte
della Camera del Disegno di Legge C. 6229, preceduta da quella del Senato a
fine 2005, si è concluso, sul filo di lana di fine legislatura, il
completamento giuridico normativo per le 22 professioni sanitarie interessate.
Per il settore odontoiatrico ad essere regolamentata è
solamente la figura dell'Igienista Dentale che viene disciplinata, con altre
professioni, all'interno dell'Ordine delle professioni Tecnico sanitarie.
Il DDL chiude un percorso legislativo che tra il 1999 ed il
2001 ha trasformato una serie di "operatori" sanitari in professionisti con
una propria autonomia e formazione specifica.
In particolare vengono disciplinate le professioni
sanitarie infermieristiche, quella ostetrica e le professioni rientranti nelle
aree della riabilitazione, tecnico-diagnostica e tecnico assistenziale e della
prevenzione, delegando il Governo ad istituire i relativi Ordini
professionali.
Con l'approvazione del DDL vengono anche chiarite le
modalità per definire nuove professioni sanitarie non ancora riconosciute, che
non potranno sovrapporsi a quelle già esistenti e dovranno avere i requisiti
previsti dalla legge n° 251 del 10 agosto 2000: in particolare il percorso
formativo deve essere universitario.
A seguito dell'approvazione del progetto di legge,
all'interno del settore dentale si è acceso uno sterile dibattito, basato
sulla non corretta informazione e sulla strumentalizzazione di scritti
divulgati per via telematica, nonché su carta stampata, che in qualche modo
avevano la pretesa di legare l’approvazione del DDL in oggetto a quella del
nuovo profilo dell'odontotecnico.
"Una legge significativa – commenta il Presidente Nazionale
ANDI Dr. Roberto Callioni – che professionalizza l’importante attività del
comparto sanitario. Una legge che mette ordine e fa chiarezza sulle
Professioni sanitarie e, nel nostro settore, sancisce una dignità
professionale all’igienista dentale fornendogli uno strumento, quello
dell’ordine, per combattere l’abusivismo".
Circa le polemiche fomentate da coloro che hanno visto
nell’approvazione di questa legge il conseguente riconoscimento del profilo
dell’odontotecnico, il Presidente Nazionale, non raccogliendo le provocazioni,
si trincera per il momento dietro un "no comment", aggiungendo categoricamente
" l’Associazione ha sempre monitorato l'iter parlamentare del Decreto,
attivandosi affinché venissero tutelati i sacrosanti diritti degli odontoiatri
ed in definitiva del cittadino-paziente. Con l’occasione desidero ringraziare
tutti coloro che si sono spesi in questi lunghi mesi in tal senso. Il profilo
dell’odontotecnico? Quando la questione verrà posta ufficialmente ed in
termini di correttezza, senza pregiudiziali, non ci sottrarremo al confronto,
tenuto conto dell’importanza rivestita nella figura dell’odontotecnico nella
filiera del dentale, ed il cui livello di professionalità rimane tra i più
elevati in Europa".
D’altro canto l’atteggiamento associativo a riguardo è
riconducibile all’azione legale intrapresa per far annullare lo scorso anno la
delibera approvata dalla Provincia Autonoma di Bolzano, che riconosceva
competenze cliniche all’odontotecnico, abolita proprio grazie la nostro
ricorso al TAR.
Con la consuetudine di sempre, volta alla ricerca di
informare correttamente i nostri iscritti su quanto avviene nel settore,
evitando accuratamente qualsiasi pretestuosa polemica, abbiamo intervistato la
Collega Senatrice Rossana Boldi, particolarmente preparata in materia, quale
relatrice del DDL al Senato, poi definitivamente approvato senza alcuna
modifica alla Camera, e che ha seguito la vicenda sin dalla sua prima
presentazione in Commissione Affari Sociali.
Senatrice, perchè l'approvazione del DDL non riguarda gli
odontotecnici?
Semplicemente perchè la nuova legge tratta d'altro. Indica
le disposizioni in materia di professioni sanitarie infermieristiche,
ostetriche, riabilitative, tecnico-sanitarie e della prevenzione e delega il
Governo ad istituirne i relativi ordini professionali.
L'attuale profilo dell'odontotecnico non consente di
inserirlo tra le figure indicate dal disposto; peraltro attualmente la
professione odontotecnica è un’ Arte ausiliaria sanitaria inquadrata tra le
imprese artigiane. Il suo percorso formativo, poi, non è quello indicato dalla
legge n°251 del 10/8/2000 che stabilisce che per le professioni sanitarie deve
essere di tipo universitario. Inoltre la recente "Riforma Moratti" ha
confermato che la formazione dell'odontotecnico deve avvenire in ambito di
scuola professionale.
Anche la "raccomandazione" presentata dall' On Carlucci ed
accolta, in cui si chiede al Governo di impegnarsi a ridefinire il ruolo
dell'odontotecnico nell'ambito delle professioni sanitarie, considerando che
la legislatura è conclusa e tutto quanto non approvato, proposte di legge ed
altro, nella prossima dovranno ricominciare il proprio iter, non accelera la
modifica del profilo dell'odontotecnico che non mi risulta sia mai cominciata.
Quindi il problema non esiste?
Non esiste, ma non perchè parliamo di odontotecnici. Lo
stesso ragionamento vale anche per altre professioni come per esempio
l'ottico. Non mi sembra di aver letto sui giornali o sui siti associativi:
"finalmente gli ottici hanno un nuovo profilo".
Queste attività non possono rientrare tra le professioni
sanitarie perchè non hanno un profilo che le definisca tale.
L'igienista dentale, per fare un esempio, ha iniziato nel
1990 il percorso che oggi la riconosce a tutti gli effetti come professione
sanitaria.
Prima ha ottenuto un profilo professionale che ne
inquadrava le mansioni e la formazione ed ora viene istituzionalizzata la sua
figura all'interno di un Ordine professionale.
Non penso che nessuno, oggi, possa sostenere che il profilo
dell'odontotecnico ne definisca i compiti indicati dalla legge 251.
L'odontotecnico in quanto fabbricante di dispositivi medici realizza su
prescrizione dell'odontoiatra abilitato il manufatto protesico che serve al
professionista per completare la terapia riabilitativa. Spero che nessuno
sostenga che a fare riabilitazione è l'odontotecnico.
Un fabbricante di valvole cardiache, per esempio, può
ambire ad essere professione sanitaria?
Direi di no.
Con questo non voglio assolutamente dire che
l'odontotecnico non possa aspirare a diventare professionista, modificando un
profilo professionale ed un percorso formativo decisamente datato, lontano
dalla professionalità che oggi è chiamato ad avere.
Ma il suo profilo dovrà essere pertinente alla attività che
svolge.
Attività importante per la salute del paziente al pari a
tutti coloro che realizzano dispositivi medici.
La maggioranza degli odontotecnici sono seri, qualificati,
competenti come la maggioranza dei dentisti. Dobbiamo combattere l'aubusivismo
ed il prestanomismo e non cercare di coprirlo con escamotage. L'odontotecnico
realizza le protesi, l'odontoiatra cura i pazienti anche con gli ausili
protesici: questi sono i punti fermi.
Soddisfatta della progetto di legge approvato?
Sicuramente.
Ci abbiamo lavorato tanto, sono state, rispetto al testo
iniziale, apportate molte modifiche che a mio vedere l'hanno migliorato.
Oggi finalmente abbiamo dato una dignità professionale,
dotandole di un Ordine professionale, 22 professioni, ma sopratutto abbiamo
definito chiaramente le caratteristiche che una professione deve avere per
essere considerata sanitaria e quale deve essere il suo iter per riconoscerla
tale.
Abbiamo ridefinito un settore importante, quello delle
professioni sanitarie, che a fianco del medico concorrono a migliorare la
salute dei pazienti.
Un passo importante che abbiamo rischiato di vedere
vanificato se non fossimo riusciti ad approvarlo in tempo.
Sicuramente. Ci abbiamo lavorato tanto, sono state,
rispetto al testo iniziale, apportate molte modifiche che a mio vedere l'hanno
migliorato. Oggi finalmente abbiamo dato una dignità professionale, dotandole
di un Ordine professionale, 22 professioni, ma sopratutto abbiamo definito
chiaramente le caratteristiche che una professione deve avere per essere
considerata sanitaria e quale deve essere il suo iter per riconoscerla tale.Abbiamo
ridefinito un settore importante, quello delle professioni sanitarie, che a
fianco del medico concorrono a migliorare la salute dei pazienti.Un passo
importante che abbiamo rischiato di vedere vanificato se non fossimo riusciti
ad approvarlo in tempo. |