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16/02/2006   Germano Gritti, Confartigianato Odontotecnici: “a vantaggio del consumatore la riforma delle professioni sanitarie

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“La nuova legge sul riordino delle professioni sanitarie non mediche è stata finalmente approvata. Adesso va applicata, ed è evidente che riguarda, in primis, anche gli odontotecnici, assieme ad ottici e numerose altre categorie. Spiace che, a nostro avviso ingiustificatamente, diverse organizzazioni degli odontoiatri si siano affrettate a dichiarare pubblicamente che tale legge non c’entra nulla con il profilo professionale degli odontotecnici. Non è così, e noi vogliamo che la nuova normativa venga applicata il più possibile velocemente, perché questo è l’interesse non solo della nostra categoria, ma anche della collettività”. Risponde Germano Gritti, presidente regionale degli odontotecnici di Confartigianato ai medici odontoiatri che non vogliono che i “tecnici” abbiano una specifica regolamentazione con inquadramento tra le professioni sanitarie.
La nuova norma avvia la procedura per la sostituzione del Regio Decreto 1334 del 1928, che regola la figura dell’ odontotecnico, in base al quale questa attività é definita arte ausiliaria delle professioni sanitarie.
Dopo quasi ottant’anni la nuova legge, recependo per altro a quanto evidenziato dallo stesso Consiglio di Stato, con l’art. 5 prevede che la regolamentazione del profilo avvenga in sede di recepimento di direttive comunitarie, ovvero per iniziativa dello Stato o delle Regioni e tramite accordo in sede di Conferenza Stato-Regioni. Tale accordo dovrà essere subordinato ad un parere tecnico-scientifico espresso da apposita commissione operante nell’ambito del Consiglio Superiore di Sanità e recepito da un decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei ministri.
“E’ quindi chiaro –prosegue Gritti- che per giungere al profilo professionale degli odontotecnici è necessario un provvedimento. Oggi finalmente ci sono le condizioni giuridiche per la sua emanazione, per la definizione giuridico-legislativa che riconosca senza contraddizione che:
1. l’odontotecnico è l’unico professionista con capacità e responsabilità in ordine alla elaborazione, fabbricazione e riparazione delle protesi dentali;
2. la protesi dentale non è una terapia, è un dispositivo medico;
3. il destinatario della protesi è il paziente/consumatore;
4. l’odontotecnico è di complemento al medico nelle fasi di ottimizzazione e nelle prove tecniche delle protesi a contatto diretto del portatore delle stesse nell'ambito del ristabilimento delle funzioni interessate;
5. le varie prove ed il continuo adattamento della protesi sono fasi del ciclo produttivo ed è solo alla fine di quest’ultimo che la protesi dentale diviene un dispositivo medico finito e adatto alla bocca del paziente”.

 

Marghera 16 febbraio 2006

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